Traffico in tilt in città, mentre a Colle cadono gli alberi. Situazione più tranquilla a fine serata

Il maltempo di ieri ed oggi non ha risparmiato nemmeno la Valdelsa. C’è da dire però che, rispetto ad altre zone, la situazione nel territorio valdelsano è rimasta abbastanza sotto controllo.

A soffrire maggiormente probabilmente è stato il Comune di Poggibonsi, anche a causa di diversi problemi a livello di viabilità, che sono iniziati ieri con la chiusura della 429 Bis e dello svincolo Poggibonsi Nord sull’Autopalio, a causa di un’autocisterna piena di Gpl ribaltata.

Già dal primo pomeriggio è stata fortunatamente ripristinata la viabilità, incluso lo svincolo di Drove, grazie al duro lavoro dei Vigili del Fuoco e delle forze di PPSS.

Le code di ieri hanno ancora una volta evidenziato tuttavia i problemi storici delle strade di Poggibonsi, e di uno scorrimento che non sempre riesce a fluire nel migliore dei modi. Momenti di tensione che hanno fatto scrivere all’ex sindaco Fabio Ceccherini che sarebbe da rivalutare “una vecchia ipotesi di uscita della Firenze – Siena in zona Ospedale”.

Sotto controllo lo Staggia, e già questa è un’ottima notizia. Però il grande problema di questi giorni, e questa volta per i forti venti, sono state le piante. Era possibile trovare rami un po’ ovunque, e alcuni problemi si sono verificati anche nelle aree di residenza popolare.

A Colle il vento ha seminato rami ovunque, soprattutto sulla viabilità secondaria. Ma di particolare rilievo, il leccio è caduto nell’Elsa nei pressi del parco Fluviale. Anche un grosso albero è finito sradicato all’Agrestone, che presenta da sempre un polmone verde invidiabile, quanto poco manutenuto.

A Casole più piccoli i problemi, che sono rimasti circoscritti al vento.

Quello che più preoccupa i cittadini di Poggibonsi e di Colle è la continua occlusione dei molti tombini nei pressi delle strade e delle zone abitate. Con il maltempo ai margini della viabilità infatti si sono concentrati grandi cumuli di vegetazione, con l’acqua che trovava resistenza a defluire.

E qui la nota dura, polemica, da parte dei cittadini è la stessa: perchè le manutenzioni sono diminuite rispetto al passato? Fino agli anni Novanta infatti il verde, i tombini, le fossette stradali erano gestite da enti pubblici direttamente, con un lavoro meno impattante ma costante e probabilmente più efficace. Oggi, nonostante i mezzi tecnologici esistenti, e a causa dei cambiamenti climatici, non è stato possibile rendere il medesimo ordine del passato. E questa è una nota dolente, molto sentita dalla cittadinanza.

Un etrusco con gli occhi puntati sulla Valdelsa. Aperto a tutto quanto si muove nelle città e nei paesi a nord di Siena, per raccontare la vitalità di terre antiche e orgogliose, ma anche dal cuore grande

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