Vita da esercente: quattro chiacchiere con Andrea Fanetti a proposito del mestiere di commerciante a ridosso di Piazza Indipendenza

Andrea Fanetti è una presenza storica nell’area di Piazza di Indipendenza. Fotografo – fra i primi a promuovere, utilizzare e commercializzare i prodotti digitali -, senesissimo, appassionato di viaggi nel Terzo Mondo, nikonista. Dal 1974 porta avanti questo lavoro nel negozio aperto da il babbo nel lontano 1962. I due figli di Andrea si sono messi sulla sua strada e lavorano a negozio, non lontano il fratello che dal 2002 ha deciso di mettersi in proprio.

Andrea dice che novembre non è proprio il miglior mese per le vendite a Siena, ma lui riesce a cavarsela anche sull’e-commerce. Molti nel settore fanno affari sul web, perché il mercato si è spostato sul web. I senesi, oggi, hanno poca voglia di muovere la macchina, parcheggiarla e venire a piedi a fare acquisti in centro. Comunque il piccolo commerciante a questi livelli si trova di fronte una concorrenza molto aggressiva – che usa le agevolazioni tributarie di un Paese anche negli altri stati dell’UE -, senza che le case produttrici si impegnino a salvaguardia dei piccoli negozi al dettaglio.

Ma vogliamo parlare di Siena e quindi chiediamo del Pollicino che non c’è più. Secondo Andrea aver tolto la fermata del Pollicino in Piazza Indipendenza porta via un’occasione di clientela ai negozi della zona. Per lui la gente deve avere il modo di raggiungere il centro cittadino ed il Pollicino era un mezzo che si adattava a chi gli fa fatica camminare. Per lui l’accessibilità del centro è un problema sottovalutato; addirittura lui rimetterebbe anche il trenino in modo che i cittadini possano venire a acquistare nei negozi del centro senza camminare troppo.

Andrea durante l’intervista ci ha chiesto di fermarci un’attimo perché era arrivato un cliente a ritirare delle foto e appena servito il cliente l’abbiamo conclusa, parlando anche degli incidenti connessi al Pollicino. Che le vie di Siena siano strette – ci dice – non è una scoperta, che la gente lasci spesso fuoriposto l’auto lo stesso, e quindi si accusa un mezzo senza considerare le altri parti del problema.

Senese, appassionato contradaiolo tifoso da sempre del Siena, mi piace l'ippica in tutti suoi aspetti, il Palio e amo i cavalli

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