Ex sindaco del paese amiatino, ricoprì per anni anche la carica di consigliere e assessore regionale

E’ morto stamattina all’ospedale delle Scotte di Siena dove era ricoverato, Francesco Serafini, ex sindaco di Piancastagnaio a cavallo tra gli anni 70 e 80, ex consigliere ed assessore regionale, figura di spicco dell’ambiente politico amiatino e toscano.

Nato a Piancastagnaio (SI) il 9 febbraio 1947 e qui residente, dopo la licenza media svolse la professione di impiegato.

Dal 1981 al 1983 fu segretario del PCI della zona Amiata.

Consigliere al Comune di Piancastagnaio, fu eletto sindaco e rimane in carica dal 1970 al 1982. Vicepresidente della Comunità montana dell’Amiata, dal 1976 al 1983 fu presidente del Consorzio Aree industriali Val di Paglia.

Entrò a far parte del Consiglio regionale il 24 maggio 1983, subentrando a Luigi Berlinguer dimissionario: alle consultazioni elettorali del 8 – 9 giugno 1980 fu il primo dei non eletti nella lista del PCI nella circoscrizione di Siena, con 1.107 preferenze. Entrò a far parte della commissione consiliare Artigianato, commercio e turismo.

Alle elezioni regionali del 12 – 13 maggio 1985 fu eletto consigliere nella stessa circoscrizione e lista, con 3.018 preferenze. Fu vicepresidente della commissione Affari istituzionali e personale e membro della commissione di Controllo.

Il 26 maggio 1987 entrò a far parte della Giunta come assessore regionale, in sostituzione di Emo Bonifazi, dimissionario.

Molto legato al territorio amiatino, proprio a Piancastagnaio era stato presentato due settimane fa il suo libro “La tenda rossa che salvò l’Amiata”, che ricostruisce i giorni del 1969 in cui gli amiatini salvarono la montagna dalla disoccupazione

Foto tratta dal profilo Facebook di Maurizio Boldrini

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