È stato un Palio molto dibattuto. In questi giorni si è parlato di tutto: delle proteste dei contradaioli della civetta, dell’improvviso cambio di mossiere avvenuto il 28 di giugno, del fatto che quattro contrade non abbiano partecipato alla carriera. Dopo due anni nessuno si aspettava una situazione del genere.

“Un percorso condiviso che coinvolga tutti i soggetti che a vario titolo partecipano all’organizzazione del Palio per affrontare tutti assieme le criticità emerse e tutti assieme individuare le opportune soluzioni”. Così il sindaco di Siena Luigi De Mossi oggi, martedì 5 luglio, durante la conferenza stampa che si è tenuta in Palazzo Pubblico e relativa al Palio del 2 luglio scorso.

“Servono buon senso, responsabilità, equilibrio e amore per il Palio e per Siena, da parte di tutti. Sono convinto che così sarà ad agosto – ha aggiunto il sindaco – Siena ha ritrovato la sua ‘eccezionale normalità’ dopo due anni di drammatico stop e questo è un dato. La storia è tornata, anche se non è mai facile riallacciare un filo che si è interrotto. La comunità ha avuto la forza di riprende il discorso, anche gestendo le questioni relative alla sicurezza pubblica. Quando ho parlato di ‘Palio bello’, ho usato questa espressione per difendere la sua immagine esterna. Ho usato quei termini anche per rispetto alla vittoria della Contrada del Drago, che peraltro mi stava ospitando in quel momento. Non tutto è andato per il meglio. Sia chiaro, errori sono stati commessi anche da parte dell’amministrazione. Il sindaco di Siena in primis, in quanto rappresentate della comunità e del Comune, è chiamato a prendersi le sue responsabilità e non solo. Io lo faccio, come ho sempre fatto e come ho sempre messo la mia faccia di fronte a tutti. Lo faccio anche questa volta e significa analizzare con lucidità tutto quello che è successo”.

“Non devo e non posso entrare nelle scelte dei Capitani – ha proseguito De Mossi – . Avevo fortemente auspicato la scelta di cavalli esperti e lo ribadisco per varie ragioni: su tutti, quella che dopo due anni sarebbe servito un lotto di animali che conoscevano il tufo per quattro giorni e una corsa in maggiore sicurezza, al di là poi della fatalità. E’ stata presa un’altra strada, legittima per le strategie che ci sono sempre state. Il Comune è disposto a ragionarne, tutti insieme, con le Contrade e la città. Il Palio è una festa così bella anche perché ha saputo evolvere le proprie regole alle mutazioni sociali. Se si avverte la necessità, perché non farlo. Ognuno per le sue competenze e responsabilità”.

“E’ stata sollevata anche la questione del tufo – ha spiegato De Mossi – ma abbiamo bagnato a più riprese il tufo stesso e in maniera maggiore rispetto al passato”. “In tutto questo sono da rifuggire – ha proseguito De Mossi – le strumentalizzazioni politiche, di qualsiasi colore, in un momento in cui la comunità deve unirsi anche contro gli attacchi dall’esterno e per un percorso di costruzione, certo guidato dal Comune, ma che coinvolga tutti”.

“L’esclusione di un cavallo è sempre dolorosa – ha spiegato ancora il sindaco – non si fa a cuor leggero, ma dopo attente e accurate valutazioni, capisco l’amarezza delle Contrade escluse. L’obiettivo è sempre correre il Palio in dieci e che le prove servono anche per verificare certe situazioni, per poi far tornare i cavalli nelle rispettive stalle. Non inseguiamo e non ci facciamo condizionare dagli animalisti o da coloro che, anche in queste ore, si confermano essere nemici di una città e di una comunità”. “Sul Mossiere – ha concluso Luigi De Mossi – faremo adeguate riflessioni assieme ai Capitani, come previsto dal Regolamento, riflessioni che sono state già avviate”.

Il Sindaco Luigi De Mossi ha risposto a tutte queste problematiche.

“Non è stato un bel Palio – afferma Luigi De Mossi -. Il 2 luglio sera ho dichiarato che era stato un Palio combattuto e che mi era piaciuto ma mi trovavo a rendere omaggio alla contrada vittoriosa, che comunque aveva effettuato una bella corsa. Ci sono stati tanti errori, da parte di tutti, anche da parte dell’amministrazione. Ho avuto modo di confrontarmi con il decano dei capitani proprio ieri e siamo già a lavoro per la carriera del 16 di agosto. Mi è dispiaciuto tanto che 4 contrade non abbiano partecipato al Palio. I nostri obiettivi erano due: che i cavalli tornassero sani nelle proprie stalle e che tutte le contrade partecipassero al Palio. Il secondo punto non lo abbiamo rispettato. I cavalli fortunatamente stanno tutti abbastanza bene, lo avete visto anche voi in questi giorni. L’amministrazione comunale però non decide tutto. Posso consigliare ma non obbligare i capitani a prendere i cavalli esperti. Era normale che dopo due anni di stop ci sarebbe stato qualche problema in più”.

Sono Lorenzo Vullo, un ragazzo di 23 anni, nato a Siena e laureato in Scienze Politiche e relazioni internazionali. Mi piace lo sport, la cultura, la politica e ho molto interesse per le nuove forme di comunicazione. Nel mio breve percorso lavorativo ho uno stage presso la redazione giornalistica di Radio SienaTV.

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