San Gimignano ricorda la partenza dei volontari nei Gruppi di combattimento del Nuovo Esercito Italiano con le parole del segretario dell’Anpi Simone Tabani, il sindaco Andrea Marrucci, la assessore alla Cultura di Alfonsine Roberta Contoli e il volontario Luciano Giomi

Nella fredda mattina dell’8 gennaio 1945, a bordo di due camion scoperti, oltre cinquanta giovani sangimignanesi sono partiti, come volontari, per arruolarsi nei Gruppi di combattimento del Nuovo Esercito Italiano. Erano passati quasi 6 mesi dal 13 luglio 1944, giorno della Liberazione di San Gimignano, e tantissime persone erano presenti in piazza Duomo e in piazza della Cisterna per salutare, con affetto e preoccupazione, quei loro “figli” che avevano deciso di contribuire, al fianco delle truppe Alleate sulla Linea Gotica, alla liberazione dell’Italia del Nord dall’occupazione nazi-fascista.

A fare gli onori di casa sono stati il sindaco Andrea Marrucci, la assessore alla ai Diritti e alla Cultura della memoria Daniela Morbis e il segretario dell’Anpi di San Gimignano Simone Tabani.

Tra quei giovani che, proprio l’8 gennaio di 77 anni fa, avevano deciso di arruolarsi nei Gruppi di combattimento e di marina nel ricostituito nuovo Esercito Italiano, c’erano anche Guido Lisi, presidente dell’Anpi di San Gimignano, e Luciano Giomi, che nella cerimonia di stamattina ha portato la sua testimonianza diretta. E, molti di loro, il 10 aprile 1945, hanno contribuito a sfondare la Linea Gotica nei pressi della città di Alfonsine, creando con la città in provincia di Ravenna un legame che è ancora forte.

Infatti, al ricordo di questo importante momento della storia cittadina e nazionale, che, come lo scorso anno, per il perdurare dell’emergenza pandemica, l’Amministrazione comunale e l’Anpi San Gimignano hanno deciso di celebrare con una diretta sulla pagina Facebook San Gimignano Accade online, ha partecipato anche la assessore alla Cultura del comune romagnolo Roberta Contoli, in rappresentanza della comunità alfonsinese, in collegamento dal Museo della battaglia del Senio di Alfonsine. Quindi Luciano Giomi ha raccontato la propria esperienza di volontario mostrando ancora oggi l’orgoglioso e l’entusiasmo di allora.

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