Dopo due opere in piazza Duomo nel 1999, il suo esordio verdiano è stato nel 2000 nell’Otello

Al centro dell’attenzione, prima dell’inizio della rappresentazione del Macbeth di Verdi, nel giorno di Sant’Ambrogio, c’è stato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: al suo ingresso nel teatro milanese ha ricevuto 6 minuti di applausi e la richiesta di “bis” da parte del pubblico presente per prolungare il suo mandato presidenziale.

Al termine della Prima alla Scala 2021, invece il più acclamato è stato senza dubbio il baritono Luca Salsi, il protagonista nell’opera verdiana. E per Salsi è stato il quarto 7 dicembre alla Scala.

Ma come mai si parla di Luca Salsi e di San Gimignano?

Il baritono parmense ha nella città delle torri uno dei luoghi che gli hanno dato i cosiddetti natali artistici. Nel 1999, infatti, per la 65esima edizione del Festival Internazionale di San Gimignano, Salsi ha interpretato Figaro nel Barbiere di Siviglia di Gioacchino Rossini e nelle Nozze di Figaro di Wolfgang Amadeus Mozart, quando il tema delle rappresentazioni era “Terra di Spagna”. E l’anno successivo, quando Salsi aveva soltanto 25 anni, in occasione del 66° festival organizzato dall’assessorato alla Cultura del Comune di San Gimignano e dalla Fondazione Toscana Spettacolo di Firenze, il 19 e il 21 luglio ha recitato nel ruolo di Guglielmo in Così fan tutte, ossia La scuola degli amanti di Mozart e, il 2 e il 4 agosto 2000, Salsi ha fatto il suo debutto verdiano nel ruolo di Montano nel dramma lirico Otello, in un cast di assoluto rilievo con interpreti quali Micaela Carosi, Franco Vassallo ed Enrico Iori. Il tema delle opere del 2000 era il Mediterraneo.

Dopo San Gimignano e anche grazie all’incontro con Stefano Del Seta, già assessore alla Cultura e nel 1999 e nel 2000 direttore artistico del Festival Internazionale di San Gimignano, la carriera di Salsi, grazie soprattutto alle sue capacità e alla sua evoluzione vocale, è virata verso il ruolo di baritono verdiano, ruolo che lo ha portato al successo mondiale: oltre a essere un superlativo cantante, ha aggiunto anche una straordinaria presenza scenica che lo hanno portato ad avere notorietà a livello internazionale.

Con il teatro dei Leggieri, attivo dal XVI, e con la sua Accademia, nata nel 1793, e con la stagione lirica, la cui prima edizione risale al 1929, la passione dei sangimignanesi per le opere teatrali e lirica ha fondamenta ben radicate nella storia cittadina: questa passione per la melomania è testimoniata dal fatto che Salsi, prima di ottenere grandissimi successi in Italia e all’estero, ha mosso i suoi primi passi proprio sul palco estivo di piazza Duomo.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui