Gli scatti, realizzati dagli studenti delle classi IV B e V A dei Licei Poliziani durante il lockdown, colgono le emozioni di quel particolare momento

Fanno parte delle attività di didattica a distanza i lavori raccolti nell’esposizione fotografica virtuale “Lo sguardo sull’invisibile”, realizzata da un gruppo di giovani artisti dei Licei Poliziani. Lavori che raccontano il disagio degli studenti, le loro sensazioni profonde, l’unicità dell’individuo, il rapporto sospeso con il mondo esterno: persone e oggetti si trovano in una condizione identica a cui è stato impossibile sottrarsi.

Gli alunni sono stati coordinati dalla professoressa Sonia Casini, già promotrice di forme innovative nella didattica ai Licei Poliziani. “L’esperienza investe l’attenzione, la memoria e la capacità di concentrazione; – spiega la docente – siamo continuamente pervasi da immagini di ogni tipo che in realtà sono una forma di comunicazione universale, per cui una riflessione per i ragazzi su tale linguaggio come strumento espressivo è stata  sicuramente interessante. La mostra offre lo spunto per  gettare lo sguardo oltre, su un mondo invisibile che aspetta, con la certezza però che niente sarà più come prima” 

La mostra è costituita da quattro sale che espongono trentanove opere realizzate da altrettanti artisti, presentate su cornice in una suggestione virtuale. Ogni scatto viene offerto con un titolo che sintetizza l’immagine e con un click che apre una didascalia, al fine di presentare e raccontare l’opera al visitatore. Gli studenti hanno realizzato gli scatti da cellulare scegliendo un tema tra quelli proposti, solitudine e divieto. Il percorso di ogni sala, visitabile solo da pc, inizia da destra e cliccando sul titolo dell’ultima foto di ogni sala si trova il link per accedere alla sala successiva.

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