Le parole dell’artista senese su Facebook

Il primo appuntamento importante per la città di Siena sarà lunedì 26 giugno, data in cui, alla presenza del sindaco Nicoletta Fabio, verrà svelato il Drappellone del Palio del 2 luglio. L’artista, Roberto Di Jullo, è stato affiancato nella realizzazione dell’opera dal senese Tommaso Andreini, che ai microfoni di Gazzetta di Siena ha raccontato come è nata la collaborazione con il maestro.

“19 giugno 2023. Il momento è arrivato. L’opera è compiuta ed è stata consegnata per essere confezionata, cucita e montata nel suo meraviglioso impianto. Quello che tutti noi conosciamo benissimo” così Tommaso Andreini, su Facebook, ringrazia e ricorda il lavoro svolto con Di Jullo.

“L’asta bianco nera, il piatto, le nappe…Insomma, sapete benissimo a cosa mi riferisco – prosegue -. Leggo nelle tue espressioni e nei tuoi occhi tanta emozione e tanta curiosità. E rivedo tutti i momenti passati fianco a fianco nel mio studio a discutere di quel colore, di quell’ombra , se aggiungere quella cosa oppure no, se abbassare quei toni oppure stendere una velatura per tirar fuori i soggetti. E tante storie ti ho raccontato…Montaperti, le nobili famiglie senesi, la storia, la trasformazione del tessuto urbanistico nei secoli, aneddoti di vita contradaiola, le origini del Palio, i 17 rioni. Ti ho fatto conoscere tantissima gente e ti ho accompagnato nelle molte occasioni culturali. E te hai vissuto una stagione bellissima della tua vita. Ti sei immerso totalmente in questa atmosfera, in questa nostra “magia”, in questa nostra unica realtà che si chiama Siena. Non è stato sempre facile convivere…. Intendo dire convivere con me”.

“Hai anche dovuto sopportare il Tommaso lezzo, incasinato e iperattivo – ha aggiunto -. E anche io ho dovuto accettare i tuoi difetti, i tuoi modi tanto differenti dai miei, la tua presenza e i problemi legati allo spazio dentro al mio studio. Stare chiusi a chiave in due dentro ad una stanza nella segretezza più totale è stato difficile, soprattutto per noi che viviamo sempre da soli nel nostro mondo, nel nostro lavoro e nei nostri pensieri. Ma ora siamo arrivati in fondo a questa avventura. Per te non è la fine, è l’inizio…Da ora in poi è battaglia. Da questo momento le emozioni raddoppieranno per te. Sarai travolto da un’esperienza unica e irripetibile, che porterai sempre dentro e che non ti abbandonerà mai. Lo so, la vita è ingiusta e piena di tante salite. Ma ora devi vivere questa stagione di soddisfazioni e gioia. Te le meriti amico mio. Io sarò lì a guardarti e ad emozionarmi con te. Abbiamo agito nell’ombra per servire la luce…Ma ora basta. È il momento di svelare l’opera a Siena e al mondo. Buona fortuna Roberto. Posa i tuoi pastelli e guarda il cielo, affinché il cielo guardi te” conclude Andreini.

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