Il nuovo presidente del Santa Maria della Scala spiega alla Gazzetta di Siena i suoi primi obiettivi

“Intanto sarà necessario fare presto, che non vuol dire fare in fretta, perchè le cose devono essere fatte per bene”. Ha le idee chiare Cristiano Leone, neo presidente del Santa Maria della Scala che si racconta ai microfoni della Gazzetta di Siena.

Tra pochi giorni sarà di ritorno dal viaggio già programmato Oltreoceano, ma ha già iniziato a lavorare con una serie di call con i suoi collaboratori.

“Vorrei fare un’opera che resti nelle generazioni – spiega. – Quindi si dovrà lavorare innanzitutto sulle questioni ordinarie, gettare le basi. Una istituzione come questa ha una complessità enorme di gestione e deve prima avere tutte le basi manageriali che possano consentire l’operatività”.

Sull’aspetto manageriale Leone insiste molto. Fare la cultura con un’ottica manageriale è la sua caratteristica.

“Oltre al Comune che già si impegna molto, avremo bisogno di altri partner, una struttura simile ha bisogno anche di risorse finanziarie. E su questo mi impegnerò particolarmente. Poi dobbiamo perfezionare i percorsi, lavorare molto sulla comunicazione di questo luogo perchè sia ben divulgato. Nel mondo odierno la comunicazione è fondamentale. Poi dobbiamo costruire un progetto coerente, che non sia solo legato ai prossimi mesi ma deve essere un sistema che ha una visione di lungo periodo, legata al territorio ma anche nazionale e internazionale, da presentare a chi può e vuole investire nella cultura”.

E spiega: “Lavoro con doppio approccio: teorizzo studiando altre realtà, a cavallo tra manageriale e artistica, ma soprattutto applico queste teorie, perchè troppa teoria non serve a nulla quando diventa astratta“.

Ecco l’intervista completa de “Le Voci della Città.

Susanna Guarino
Lascio agli altri la convinzione di essere i migliori, per me tengo la certezza che nella vita si può sempre migliorare

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