Pisa scuole siena solidali (1)

Lunedì mattina sit in del Liceo Scienze Umane di Siena, la solidarietà dei docenti del Monna Agnese

Dalle scuole di Siena messaggi ed iniziative di solidarietà nei confronti degli studenti che manifestavano a Pisa e che sono stati oggetti di una carica da parte delle forze dell’ordine.

Istituto Piccolomini Siena

I docenti del Liceo delle Scienze Umane ed Economico Sociale hanno pubblicato questa mattina sul registro elettronico il seguente comunicato:

“Care studentesse, cari studenti, care colleghe, cari colleghi, 

come docenti del Liceo delle Scienze Umane ed Economico Sociale non possiamo e non vogliamo rimanere né indifferenti né silenti rispetto a quanto accaduto ieri a Pisa e a Firenze. 

A scuola si insegna l’educazione civica, si lavora per sviluppare il pensiero critico, si esorta al dialogo, all’ascolto e al rispetto dell’altro, si condanna ogni forma di violenza e di repressione libera e pacifica delle proprie idee. 

Per questo, intendiamo prendere posizione e iniziativa contro la violenza, il suo uso e abuso. 

In questo fine settimana le nostre studentesse e i nostri studenti verranno invitati ad informarsi sui fatti. Lunedì mattina, dopo regolare appello in classe, i docenti, le studentesse e gli studenti che vorranno, si recheranno davanti all’ingresso della nostra scuola per un sit-in durante il quale potranno manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. L’adesione è libera e volontaria.” 

Istituto Monna Agnese Siena

Una rappresentanza del gruppo docenti del Monna Agnese ha inviato il seguente comunicato:

“Ciò che è accaduto a Pisa e Firenze il 23 febbraio ci lascia attoniti e rabbiosi. E’ stata una inutile e gratuita dimostrazione muscolare da parte delle forze dell’ordine nei confronti di giovani studenti scesi in piazza per inneggiare contro la guerra e noi non possiamo stare a guardare, non possiamo non schierarci contro una inaudita violenza. Come docenti vogliamo esprimere la nostra vicinanza nei confronti dei ragazzi caricati e picchiati e nei confronti dei nostri colleghi del Liceo Russoli di Pisa che, increduli e indignati, hanno soccorso i propri studenti e che con una lettera aperta hanno voluto informare della gravità dei fatti accaduti sotto i loro occhi.

Sono tempi bui e come educatori dobbiamo vigilare, schierarci e denunciare. A scuola noi insegniamo a sviluppare un pensiero critico e libero. La violenza mai”.

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