Inaugurate oggi dal presidente della regione Enrico Rossi le tre nuove aree del policlino le Scotte di Siena: il day hospital sperimentazioni cliniche immunoncologia, il polo endoscopico e il day hospital ematologico.

Inaugurate questa mattina dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi tre nuove strutture dell’Azienda ospedaliero-universitaria senese delle Scotte. Un investimento di 7 milioni di euro complessivi ripartiti fra il nuovo day hospital sperimentazioni cliniche del centro di immunoncologia, il polo endoscopico e il day hospital ematologico.

Presenti anche il direttore sanitario Roberto Gusinu, il direttore amministrativo Maria Silvia Mancini, il rettore dell’Università di Siena, Francesco Frati, insieme al delegato alla sanità, Francesco Dotta, ai rappresentanti istituzionali e alle autorità.

“Un segno di progresso e dinamismo quello di inaugurare tre punti di eccellenza nazionale.” ha commentato Enrico Rossi “Molti sono i pazienti alla ricerca di una sperimentazione a livelli avanzati che si rivolgono al centro oncologico, più della metà dei quali proviene da altre parti d’Italia.”

Il nuovo day hospital sperimentazioni cliniche del centro di immunoncologia, diretto dal professor Michele Maio, con un investimento di 800mila euro, copre un’area di 280 mq e amplia le attività dedicate ai pazienti.

La struttura è stata la prima in Toscana ad essere accreditata dall’AIFA per le sperimentazioni cliniche first in human (cioè che testano l’utilizzo del farmaco per la prima volta sugli esseri umani) e di fase 1. “Si tratta di un’attività molto particolare” spiega il professor Maio “che permette di capire quanto e come può funzionare un nuovo farmaco e che richiede ambienti e personale dedicato.”

Il centro di immunoncologia, nato nel 2017 per potenziare l’attività delle Scotte nell’immunoterapia dei tumori, ha quattro anime fondamentali: un reparto clinico di immunoterapia oncologica, laboratori traslazionali dedicati alle attività di supporto ai programmi di sperimentazione clinica, laboratori di ricerca di base (pre-clinica), e un reparto dedicato alle sperimentazioni cliniche di fase I-IV. Quella che è stata inaugurata oggi è la prima struttura in Europa interamente dedicata alla cura dei tumori con l’immunoterapia per quanto riguarda la ricerca clinica, svolge un’intensa attività di ricerca e collabora attivamente con le principali istituzioni e network scientifici internazionali e nazionali.

Il polo endoscopico, coordinato dal dottor Mario Marini, può essere considerato, dal punto di vista strutturale e per il livello qualitativo delle procedure effettuate, tra i migliori centri endoscopici europei con un’affluenza stimabile in oltre 12mila pazienti l’anno, di cui 7mila per procedure endoscopiche.

La struttura, che si trova al piano 6 del 1° lotto, copre un’area di 1.050 mq, con un investimento di 2.800.00 euro per i lavori e 3 milioni di euro per le attrezzature di ultima generazione. E’ articolata in due settori: uno dedicato all’attività endoscopica, l’altro a quella ambulatoriale. “Nell’area endoscopica” spiega il dottor Marini “sono presenti: due sale per endoscopia digestiva di base ed avanzata; due sale polifunzionali per endoscopia rx assistita ed ecoendoscopia; una sala dedicata alla pneumologia. Sono presenti un’area pre-procedura ed una post-procedura, presidiate da anestesisti in presenza e con sistema di videosorveglianza. Particolare attenzione è inoltre dedicata alla sanificazione degli apparecchi e delle aree di lavoro con creazione di zone di lavaggio a monitoraggio continuo e percorsi separati sporco/pulito».

La collocazione del polo ha una sua valenza strategica essendo in contiguità con l’unità operativa complessa gastroenterologia ed endoscopia operativa nella quale sono presenti posti letto dedicati all’unità operativa semplice autonoma (UOSA) endoscopia biliopancreatica ed ecoendoscopia, diretta dal dottor Raffaele Macchiarelli. I due reparti, insieme, assicurano il 70% dell’attività del polo.

Queste due unità effettuano tutte le procedure endoscopiche diagnostiche ed operative di primo e secondo livello e sono il centro di riferimento di Area Vasta per il trattamento resettivo dei tumori iniziali del tubo digerente, per la patologia complessa biliopancreatica e per l’ecoendoscopia. La vicinanza tra area operativa e area di degenza consente di tenere sotto osservazione i pazienti prima e dopo le procedure complesse. Al polo afferisce inoltre l’attività della UOSA di endoscopia chirurgica, diretta dal dottor Remo Vernillo e quella pneumologica per l’attività della UOSA di broncoscopia diagnostica ed operativa, diretta dalla dottoressa Claudia Ghiribelli.

L’area ambulatoriale vedrà attivi 7 ambulatori per visite mediche in presenza, televisite, esami di fisiopatologia digestiva, endoscopia videocapsulare. Saranno inoltre effettuate ecografie addominali, ecografie delle anse intestinali, ecoendoscopia endorettale, studio della motilità gastrointestinale. È inoltre in corso di attivazione il servizio di telemedicina per pazienti con malattie infiammatorie e celiachia e teleconsulto con altri ospedali. La dotazione strumentale del polo endoscopico è costituita da endoscopi, ecografi, apparecchiature per il monitoraggio dei parametri vitali, lavaendoscopi di ultima generazione di qualità assoluta, appena acquistati.

Il day hospital ematologia, diretto dalla professoressa Monica Bocchia, rappresenta invece la prima parte di un progetto innovativo di gestione out-patient del paziente onco-ematologico, organizzato secondo percorsi dedicati in base alla tipologia e intensità delle cure erogate. “L’organizzazione del nuovo day hospital e ambulatorio” commenta la professoressa Bocchia “ha l’obiettivo di garantire efficienza e tempestività dei trattamenti, massimo comfort del paziente e rispetto del distanziamento sociale imposto dalla pandemia. Pur se ancora parziale, la disponibilità dei nuovi locali a cui si accede dal 4° piano del 2° lotto, già in funzione dallo scorso febbraio, ha consentito al personale di operare in condizioni di sicurezza, e di offrire ai pazienti con gravi malattie ematologiche un percorso più lineare e dotato di tutti i comfort».

La nuova area, che copre un’area di circa 440 mq ed è costata circa 400mila euro, consiste in un’ampia sala infusiva suddivisibile in due aree distinte, una più ampia, in cui si effettuano le terapie antitumorali e una più piccola dove vengono erogate le trasfusioni di emocomponenti e tutte le altre tipologie di terapie infusive. Entrambe le sale possono essere controllate dall’ampia postazione infermieristica posta al centro. Le sale infusive constano in totale di 9 poltrone e 2 letti. In base alla tipologia del percorso individuale di ogni paziente, sono previste 3 diverse sale d’attesa, 2 postazioni di accettazione, un locale prelievi con due postazioni, un ambulatorio per le prime visite, 1 ambulatorio day hospital e 1 ambulatorio per visite e manovre diagnostiche invasive.

Il completamento della ristrutturazione prevedrà inoltre la realizzazione di un locale adibito solo alle manovre invasive, l’ampliamento dell’area accettazione oltre che la realizzazione di un’area meno intensiva dedicata alla gestione dei pazienti in terapia cronica o in follow-up attualmente dislocata presso 2 ambulatori al 7° piano del 3° lotto. Il progetto, nel suo insieme, vedrà quindi l’armonizzazione della gestione dei pazienti onco-ematologici in base all’intensità dei loro percorsi diagnostici e terapeutici migliorandone l’efficienza nel rispetto dei tempi, del comfort e del distanziamento. Ogni giorno accedono mediamente all’attuale day hospital di ematologia circa 75 pazienti affetti da severe emopatie come leucemie acute, sindromi mielodiplastiche, linfomi e mieloma. Ciò comporta ogni anno l’effettuazione di 4.000 visite, l’erogazione di oltre 10.000 trattamenti chemioterapici e l’infusione di 1.200 anticorpi monoclonali e 2.000 supporti trasfusionali. Vengono inoltre eseguite circa 1.100 biopsie osteo midollari ed effettuate circa 2.800 prime visite e consulenze da altri ospedali.

“Più che la spesa è la qualità delle realizzazioni a confermare Siena come avanguardia sanitaria.” ha sottolineato il presidente di regione “L’azienda osperdaliera senese si è posta come un’eccellenza in più settori sanitari nel corso di questi anni, grazie all’impulso fondamentale dato dal direttore generale Valtere Giovannini”.

Rossi si avvia alla conclusione della propria legislatura investendo sul futuro del policlinico delle Scotte con un piano di finanziamenti di circa 250 milioni da sfruttare nell’arco dei prossimi 5/7 anni. Avvalendosi di ottime competenze tecniche che permettano agli operatori sanitari di lavorare al meglio per i pazienti, Rossi si auspica il proseguimento di un’eccellenza di sanità pubblica che tale dovrebbe rimanere.

Il direttore sanitario Roberto Gusinu ha mostrato con fierezza le diverse aree inaugurate quest’oggi, realizzate senza interruzioni nonostante l’emergenza Covid-19 e per cui sono stati utilizzati finanziamenti sia regionali che nazionali attraverso l’ex articolo 20. “Ogni inaugurazione è una festa” ha commentato Gusinu “in primis per gli operatori sanitari che ogni giorno danno il massimo dell’assistenza ai pazienti che cercheremo di onorare al meglio proprio in queste nuove strutture”. Un focus rilevante quello posto dal direttore sanitario non solo sulle nuove aree ma sulle tecnologie da milioni di euro che verranno impegnate al loro interno, per dare ai pazienti una struttura moderna.

Al progetto di ristrutturazione ha partecipato anche la sezione di Siena dell’Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma che, grazie alla campagna raccolta fondi paziente al centro e con il sostegno della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, ha contribuito a rendere massimo il comfort dei pazienti, fornendo gli arredi delle sale d’attesa e proponendo un progetto di musicoterapia.

Le parole di Enrico Rossi, presidente della regione Toscana, e di Roberto Gusinu, direttore sanitario

Scrivere sempre, scrivere nonostante, scrivere e basta. ᴄ̴ᴏ̴ɢ̴ɪ̴ᴛ̴ᴏ̴ sᴄʀɪʙᴏ ᴇʀɢᴏ sᴜᴍ

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