I dubbi, le paure e le perplessità dei proprietari di alcuni dei ristoranti della città sulla situazione in cui versa il centro storico

È davvero difficile trovare una soluzione definitiva per un problema che sta mettendo in ginocchio uno dei settori fondanti dell’economia cittadina. La ristorazione è stata sempre uno dei motori trainati dell’indotto economico senese ma dopo il lock down ha subito un contraccolpo notevole soprattutto per la mancanza di turisti che affollano il centro storico.

Infatti, molti dei ristoratori intervenuti ai nostri microfoni hanno descritto come, il repentino calo delle visite in città da parte di turisti abbia inciso (ovviamente) in maniera negativa sul loro andamento. La paura che però prende piede tra gli esercenti è quella che riguarda la stagione invernale. Infatti, molti ristoranti cittadini durante l’estate mettono da parte quelli che sono gli incassi derivati dai mesi estivi, per far fronte al solito calo di turismo che normalmente si presenta durante il periodo invernale.

Questa problematica terrorizza molti dei proprietari in città gettando ombre su quello che potrà essere il futuro. Futuro che è incerto anche per quasi 25 mila dipendenti che lavorano nel settore della ristorazione. Infatti, come viene a galla da un’indagine dell‘associazione Ristoratori Toscana, sarebbero in 25 mila tra camerieri, cuochi e aiutanti che rischierebbero di perdere il proprio lavoro. Qui in città ovviamente molti dipendenti sono andati in cassa integrazione durante la quarantena ma ad oggi molti di loro sono rientrati ai propri posti di lavoro, ma addirittura come ci viene raccontato da alcuni degli intervistati, ci sono stante anche diverse assunzioni.

Una soluzione per venire in contro alle esigenze dei ristoratori è stata quella proposta da Confcommercio. Infatti, è stata proposta la riduzione se non la totale revoca della Tari come tentativo di agevolare quelle che sono le innumerevoli spese da affrontare. Ovviamente l’idea di un’imposta in meno da pagare è stata accolta favorevolmente dai ristoratori. Come ci viene detto infatti, l’iniziativa è sicuramente pregevole anche se sicuramente non basterà a risolvere il problema.

Dunque, per risolvere questa faccenda spinosa si dovrà lavorare sicuramente in maniera congiunta tra ristoratori ed istituzioni per capire quelle che sono le problematiche e le particolarità del settore e capire come risolverle. Tutto questo sempre in attesa che il turismo riparta con la stessa intensità che ha sempre contraddistinto Siena.

Le interviste ai ristoratori della città

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