Il cielo (di Siena) in una stanza: la rubrica settimanale di Giuseppe Saponaro

Siena, ancora una volta, apre il suo cuore e prova a dare una mano. L’iniziativa, innovativa e tutta da scoprire, è quella messa in campo da “Le Bollicine”, l’associazione, costituita nel 1990, rivolta a promuovere attività sportive per soggetti disabili residenti nel territorio senese, finalizzate alla pratica sportiva e riabilitativa, ad offrire occasioni di socializzazione, relazione e, di conseguenza, opportunità di integrazione. 

i regali delle Bollicine

Scusate se è poco. Per capire meglio l’iniziativa abbiamo sentito Letizia Cambi coordinatrice della odv: “abbiamo circa 60 persone, dai 5 ai 60 anni, alle quali cerchiamo di fornire il massimo aiuto: obiettivo ultimo è cercare di garantire, per quanto possibile, una vita indipendente che non pregiudichi possibilità di avviamento al lavoro”.

Insomma, una piccola gemma nello scrigno della solidarietà senese.  Ovviamente, tutto questo ha un costo. Allora quelli delle Bollicine si sono dati da fare e hanno cercato di ingegnarsi: ecco l’idea. Piccoli regali natalizi, tutti rigorosamente “griffati” che non aspettano altro che essere acquistati da chiunque voglia far del bene ed assicurarsi un presente originale da regalare ad amici o parenti. Realizzati dai disabili, dalle loro famiglie e dai volontari: una collaborazione che, è bene dirlo, ha portato ottimi frutti. Si va dal liquore alla menta a quello al melograno. Per gli astemi, nessun problema: ecco il sale aromatizzato all’aceto balsamico

Insomma, per ogni gusto c’è il regalo giusto. C’è varietà nel dono e nelle attività delle Bollicine. Si va dal calcio, alla ginnastica, all’equitazione con affiliazione alla Federazione Italiana Sport Disabili e adesione al Movimento Internazionale Special Olympics. Dal 2000, è arrivato l’accreditamento all’ANIRE (Associazione Nazionale Riabilitazione Equestre) come Centro di Riabilitazione per la Terapia con il Mezzo del Cavallo

Corrono quelli delle Bollicine: non si sono fermati nemmeno in tempo di lockdown. “Abbiamo assicurato vicinanza alle famiglie, sostegno logistico diverso e psicologico:  i nostri laboratori on line sono stati seguitissimi” precisa la coordinatrice che tiene a ribadire un concetto. “Le Bollicine non si fermano: siamo operativi anche in questi giorni con la modalità in presenza: abbiamo contratto il numero dei gruppi. Questo, ha causato un aumento dei costi ma un giusto distanziamento sociale tra operatori e utenti”.

Nulla di dire. Le Bollicine, senza bere, ci hanno inebriato: di entusiasmo, voglia di aiutare e desiderio di far del bene agli altri. Il Natale sarà più dolce con un loro regalo. Facciamo una cosa giusta: pensiamoci.

Per saperne di più: infolebollicine@gmail.com  e www.lebollicine.org  telefono 0577286335

foto di gruppo

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