Squillino le trombe e rullino i tamburi: il Premio Strega si avvicina e sono stati resi noti i nomi dei dodici finalisti in gara. Il prestigioso premio tutto italiano istituito, nel 1947 dalla scrittrice Maria Bellonci e da Guido Alberti, proprietario della casa produttrice del Liquore Strega, dal quale premio prende il nome e che annovera fra i suoi annali nomi importanti come Elsa Morante, Umberto Eco, Cesare Pavese e moltissimi altri come sempre ci regala dodici autori di grande qualità. Ovviamente nel mondo dei libri e dell’editoria sono già partite le scommesse riguardo al vincitore di quest’anno (il premio sarà assegnato in luglio) e chi siamo noi per mancare a questo appuntamento? Vediamo allora titoli, autori e trame dei gareggianti:

Marco Amerighi con Randagi

Il protagonista della vicenda è Pietro, pisano di nascita, e maledetto dal fatto che gli uomini della sua famiglia tendono a scappare e scomparire. Eppure lui conduce una vita tranquilla e mai eccessiva. Una vita normale che, come quella di tutti noi, in certi casi può diventare straordinaria.

Fabio Bacà con Nova

Davide è un affermato neurochirurgo che si dedica al suo lavoro e conduce anche una vita tranquilla. Ma qualcosa sul fondo lo ha sempre disturbato, un suono sordo che da sempre dentro di sé. E durante un banale litigio con la moglie Davide esplode. Sarà un Maestro ad aiutarlo a trovare la strada per tornare a vivere.

Alessandro Bertante con Mordi e fuggi

Alberto Boscolo, ventenne milanese, nel 1969 prende una decisione che cambierà la sua vita: abbandona la famiglia, la fidanzata, gli amici e rinuncia agli studi, per aderire all’ala estremista del CPM, che darà vita alla Sinistra Proletaria prima e alla Brigata Rossa, al singolare, poi. Ma quando entra in clandestinità, l’isolamento produce in lui un cambiamento:si entusiasma solo nelle azioni più violente si rende conte che c’è qualcosa in lui che non funziona.

Alessandra Carati con E poi saremo salvi

Anno 1992: Aida e la sua mamma fuggono dalla guerra e non tornano più nella loro nazione, poiché la Ex Jugoslavia non esisterà più. E allora Aida si troverà esule a Milano, piccola e spaventata e con vuoti da colmare sia per la parte di famiglia rimasta in Bosnia sia per quello che si trova adesso in Italia.

Mario Desiati con Spatriati

Claudia entra nella vita di Francesco nell’atrio della scuola: è una folgorazione, la nascita di un desiderio tutto nuovo, che è soprattutto desiderio di vita. Cresceranno insieme, bisticciando come l’acqua e il fuoco, divergenti e inquieti. Lei spavalda, lui schivo ma bruciato dalla curiosità erotica. Un bel romanzo sull’appartenenza e l’accettazione di sé, sulle amicizie tenaci, su una generazione che ha guardato lontano per trovarsi.

Veronica Galletta con Nina sull’argine

Caterina: ingegnera. Calcola, dimezza misura e combatte in un mondo maschile che non trova armonico. Questo fin quando non le viene assegnato il suo primo cantiere.

Jana Karsaiovà con Divorzio di velluto

Come si sopravvive allo strappo, alla perdita delle radici? Cosa resta, come ci si inventa di nuovo? Katarína torna da Praga a Bratislava per trascorrere il Natale insieme alla famiglia. Alle vecchie incomprensioni con la madre, si aggiunge la difficoltà di giustificare l’assenza del marito Eugen Ritrovare poi le vecchie amiche che ormai si sono emancipate e non saper più da che parte guardare

Marino Magliani con Il cannocchiale del tenente Dumont

Estate 1800. Tre soldati napoleonici stanchi della guerra. Alle loro spalle la campagna d’Egitto e i suoi inferni, leniti appena dalla scoperta di una nuova, dolce droga: l’hascisc. I tre disertano e si danno alla macchia scoprendo quanto ci renda liberi isolarsi dalla storia.

Davide Orecchio con Storia aperta

Storie di noi che non sappiamo chi siamo, che siamo pixel che siamo ignoranti e per migliorarci possiamo solo studiare… siamo persone fuori dalla linea del tempo e della storia

Claudio Piersanti con Quel maledetto Vronskij

Giovanni e Giulia si amano tanto e vivono tranquilli. Fino a quando il male non entra in casa loro perché Giulia si ammala. E anche se il problema viene superato esso lascia delle crepe nel loro rapporto, fin quando dopo una notte di amore e tenerezza Giulia sparisce.

Veronica Raimo con Niente di vero

Scanzonato e divertente, con un linguaggio fresco e accattivante ci racconti di sesso e legami e del diventare grandi. E ci fa anche ridere.

Daniela Ranieri con Stradario aggiornato di tutti i miei baci

Un diaro schietto e lucido di una donna colpita dalla pandemia al ritorno alla vita normale a Roma, agli incontri all’eros alla vita che penetra in fondo a tutte le cose e ci rende capaci di sentire e provare con ogni fibra del nostro essere.

Ecco: questi sono i protagonisti del premio Strega con le loro storie tutte diverse ma accomunate dal fatto di essere state redatte durante la pandemia.

Chi vincerà?

Elisa Papi

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