La rubrica settimanale di Elisa Papi

La regina Vittoria, imperatrice della Gran Bretagna, delle Indie e del Commonwealth ormai vedova del suo amato marito e padre dei suoi innumerevoli figli, senza più nemmeno John Brown, il presunto amante cameriere, vive una vita sospesa. Sempre vestita di nero per rispetto del defunto marito passa il suo tempo a Balmoral e ad Osborne House sempre triste e molto sola. Fin quando con le celebrazioni del giubileo d’oro della regina non arriva dall’India Abdul Karim dalla città di Agra. E la regina, sessantottenne, si fa scuotere da quest’uomo di bell’aspetto e grande cultura fino a renderlo suo Munshi ossia maestro.


La regina con lui impara l’urdo, apprezza il curry e comincia a capire meglio la cultura di una vasta parte del suo impero talmente lontano che era solo immaginabile sino a quel momento.
Fra i due nasce un amicizia sincera e null’altro di più. Ma gli avidi figli e i cortigiani non la oensano così e non vedono di buon occhio questa unione.
In un susseguirsi di spaccati fra il Regno Unito e l’India Shrabani Basu ci trasporta nei palazzi e nei domini della corona inglese con colori così vividi che sembra di trovarsi lì.


Amo questo libro e lo consiglio davvero perché oltre ad essere una bella storia è anche un eccezionale romanzo storico. E oltretutto c’è anche il film che è consigliatissimo.

Buona lettura!

Consigli per gli acquisti: Vittoria e Abdul, Edizioni Piemme, 15 euro

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