La rubrica settimanale di Elisa Papi

“L’Inquisitore non aveva mai affrontato un caso simile. L’accusato sosteneva di essere un uomo. E, come tale, aveva combattuto in guerra. Eppure, se i testimoni non mentivano, era nato donna. E schiava. Com’era possibile?”

Spagna 1587. L’inquisizione è più attiva che mai con decine di condanne e uccisioni, carcerazioni e umiliazioni. E, di fronte ad uno dei più feroci giudici di questo tribunale, Lope de Mendoza, implacabile pugno di ferro, che ha condannato decine e decine di peccatori colpevoli dei più variegati reati si presenta Cespedes. Ma chi è in realtà Cespedes, nata forse Elena, figlia illegittima di una schiava nera e schiava a sua volta, ammogliata ad un uomo orribile e brutale dal quale ha avuto un figlio e del quale è scappata facendo perdere le sue tracce una volta che ha deciso di abbandonare la famiglia peregrinando di città in città e facendo i più disparati lavori, da sarta a domestica e bambinaia? Sarà la stessa persona che adesso è di fronte all’Inquisizione, sotto il nome di Eleno Cespedes, guerriero che si è distinto nella conquista cattolica di Granada, apprendista e poi esperto cerusico, sposato a Maria de Cano? É una donna o un uomo? Schiavo o libero?

Questo potrete scoprirlo solo leggendo la storia!

Consigli per gli acquisti: La schiava di Granada, euro 19,60, Editrice Nord

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui