Il sindaco di Siena Luigi De Mossi ha inviato una lettera al presidente della Repubblica, al presidente del consiglio e al presidente della Regione: “La cultura e anche il pensiero libero tramite il teatro, il cinema e la musica sono aspetti assolutamente importanti e predominanti in una società in cui, in caso di chiusura, prevarrebbe soltanto il grande fratello televisivo”

“Il governo ci consenta di fare cultura”. E’ stato questo l’accorato e deciso appello del sindaco di Siena Luigi De Mossi e del direttore artistico dei teatri di Siena Alessandro Benvenuti nel giorno che doveva sancire il via e la presentazione ufficiale della stagione teatrale di Siena. E, invece, dopo l’ultimo Dpcm, si è trasformato in una dichiarazione d’allarme, d’aiuto e una precisa presa di posizione del Comune di Siena: la cultura è una luce e con l’ultimo Dpcm il governo rischia di spengerla definitivamente.

Un teatro se lo chiudi diventa un cimitero – commenta amareggiato il direttore artistico dei teatri di Siena Alessandro Benvenuti – siamo di nuovo fermi e ci si domanda se sia giusto o meno: non spetta me a dirlo ma sono arrabbiato per aver fatto tutto ciò che ci è stato chiesto, non senza sacrifici. I dati statistici ci dicono che i teatri e i cinema sono luoghi assolutamente sicuri, mi domando cosa si debba fare di più rispetto alla ‘militarizzazione’ che abbiamo applicato. E mi domando perché devo essere equiparato a chi nei mesi scorsi non ha fatto il proprio dovere. Ero pronto a prendermi un grande rischio, ad alzare il livello, a superare il limite e fare ugualmente una grande stagione di livello, sebbene ridimensionata. Invece la scelta è stata quelal di chiudere”.

“Già nei mesi scorsi, con la conclusione della scorsa stagione – ha aggiunto Benvenuti – ho vissuto una vera disperazione. È difficile farsi una ragione di quanto accade intorno a noi. Come direttore artistico mi sento impotente, dopo essere stato chiamato ad un’avventura molto bella sulla carta in questa città, con un sindaco che, nonostante tutto, non ha fatto alcun taglio sulla cultura. Eppure non ho potuto mantenere una promessa fatta alla città di Siena, certo non per colpa mia, ma la rabbia c’è ugualmente. La Chigiana ha spostato a fine novembre il concerto di apertura? Si naviga di settimana in settimana e per il teatro e le compagnie diventa impossibile”.

Ha citato la celebre pellicola “L’esercito delle dodici scimmie” con Brad Pitt il sindaco di Siena Luigi De Mossi. “Il governo- ha detto – mi sembra come Brad Pitt (nel film interpreta un pazzoide, ndr), ma con meno fascino e meno bellezza. Questo Dpcm mi ha dato fastidio e mi ha dato fastidio sentire il ministro Franceschini, una persona che ha lavorato tanto in questo settore, dire che il teatro è tempo libero. Chiudere i teatri, i cinema e i concerti ha un preciso significato che va oltre il rischi epidemiologico, ci vieta la ricchezza di pensiero e di dialogare su più piani diversi”. “Queste corde – ha aggiunto il primo cittadino facendo riferimento all’allestimento del teatro dei Rinnovati per distanziare il pubblico in platea – , che sembrano arricchimento scenico, sono in realtà il dettato di precise misure legislature. Oggi non possiamo vanificare l’opportunità di mantenere accesa questa fiammella. Abbiamo il dovere di sollecitare a livello di regione, di presidenza del consiglio e della Repubblica, affinchè la cultura torni centrale. Ne va della nostra salute intellettuale”.

Luigi De Mossi ha anche “Chiedo che il teatro rimanga aperto e che la stagione, per quanto ridotta, possa proseguire. Con madre televisione così invasiva e autoritaria, per citare Pasolini, noi ne abbiamo bisogno. Ho scritto – è l’annuncio – una lettera a Conte e a Giani e a Mattarella perché ci venga consentito di fare cultura. Questo governo mi pare confuso e contraddittorio: Conte, ci sono più cose in cielo e in terra di quanto non le contempli il Dpcm”. Il sindaco di Siena ha inviato una lettera ufficiale al presidente della Repubblica Mattarella, al presidente del consiglio Conte e al presidente della Regione Giani.

Il video dell’appello del sindaco Luigi De Mossi e del direttore dei Teatri di Siena Alessandro Benvenuti trasmesso in diretta da Gazzetta di Siena.

Ecco il testo della lettera che il sindaco di Siena Lugi De Mossi ha inviato a all’attenzione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del presidente del Consiglio Giuseppe Conte e del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.

Egregio Presidente,

le scrivo per quanto riguarda la situazione del mio Comune, chiedendole alcune modifiche legate alla contingenza sanitaria ed economica nel mio territorio.

            Le richieste che le avanzo,per non farle perdere tempo, sono la possibilità di tenere aperti ristoranti e bar fino alle ore 22. Richiesta che lei ha già sul tavolo avanzata dalle categorie economiche.

            Se crede, potremmo legare questa possibilità a un obbligo di controllo, con sanzioni e chiusura immediata per i commercianti che non rispettano le norme e magari valutare anche la possibilità che degli steward verifichino la mancanza di assembramento davanti ai locali.

            Si chiede inoltre la possibilità di poter effettuare spettacoli, concerti e riaprire le sale cinema, stante il fatto che i teatri ed i cinema hanno dovuto approntare presidi sanitari molto costosi e oggi si trovano nella impossibilità di lavorare.

            Voglio sottolineare il fatto che la cultura e anche il pensiero libero che certamente si esprime tramite il teatro, il cinema e la musica sono aspetti assolutamente importanti e predominanti in una società in cui, in caso di chiusura, prevarrebbe soltanto il grande fratello televisivo, confuso e allo stesso tempo dittatoriale che fa prevalere il pensiero unico a discapito della varietà di linguaggi, idee e sentimenti.

            In attesa di una pronta risposta risolutiva che accolga le richieste dei cittadini e degli operatori di questo Comune.

            Distinti saluti.

Siena, 28 ottobre 2020

                                                                                                                          Il Sindaco

                                                                                                                      Luigi De Mossi

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