I voti ai protagonisti del match di sabato pomeriggio

Il Siena vince contro la Fermana nel primo turno di Coppa Italia, strappando il pass per il prosieguo del torneo (affronterà il Teramo a metà settembre, ndr). Queste le pagelle dei giocatori che sono in scesi in campo:

LANNI, 7.5: non ha grossi grattacapi durante i 120 minuti giocati, tanto che si limita all’ordinaria amministrazione. Nei rigori viene invaso dallo spirito di Toldo in Italia-Olanda agli Europei del 2000, parandone due e ipnotizzando Sperotto che calcia a lato.

DARINI, 7: composto, sempre in posizione, ottimo sia in copertura che in zona offensiva. Se queste sono le promesse, il Siena ha trovato un terzino dal futuro roseo. E pensare che era la prima presenza tra i “grandi”…

CONSON, 6.5: si vede che è uno degli elementi con più esperienza tra i bianconeri. Guida la difesa con caparbia e intelligenza, di testa le prende tutte lui.

TERIGI, 6: poche sbavature, non eccelle nella prestazione ma non è nemmeno da buttare via. Se i dirimpettai non concludono quasi mai a rete, in fondo, vuol dire che la difesa del Siena ha agito bene.

FARCAS, 6: meno di spinta rispetto al compagno dalla parte di là del campo, dimostra che il salto di categoria non gli pesa affatto. Un ottimo modo per onorare la chiamata in Nazionale Under 21 della Romania.

ACQUADRO, 6.5: torna tra i professionisti dopo tre anni, e a vederlo in campo sinceramente non si capisce cosa ci faceva nei dilettanti. Padrone della mediana, diligente dal 1′ al 120′.
(dal 1′ sts MOROSI, sv)

GATTO, 6: la sfortuna si è accanita contro di lui. Commette il fallo da rigore per la Fermana (molto dubbio, tra l’altro) e a metà secondo tempo esce dal campo in barella, in preda al dolore. E – cosa peggiore – non si preannuncia niente di buono.
(dal 29′ st ZACCONE, 6: spesso tenta l’affondo, dando dimostrazione della sua velocità anche in fase offensiva).

BANI, 6: forse quello più sottotono a centrocampo. Qualche volta sbaglia, ma strappa comunque la sufficienza in un match eccezionale sotto ogni punto di vista.
(dal 38′ st AMORUSO, 6: si limita a fare il compitino – che poi è quello che hanno fatto tutti nell’extra-time).

CARDOSELLI, 7: si vede che arriva dalla cadetteria, c’è poco da fare. Ci mette un attimo a prendere le dimensioni del campo, ma quando lo fa regna incontrastato a centrocampo. Sorprendente, può fare benissimo.
(dal 38′ st MARCELLUSI, 6: il più fresco nella mezz’ora che ha a disposizione per mettersi in mostra. Gagliardo, fa una bella figura).

CONTI, 5.5: buttato nella mischia un po’ precocemente, fa quello che può per portarsi a casa la pagnotta. Qualche appoggio fatto bene, ma un attaccante deve necessariamente tirare in porta…e lui non lo fa.
(dal 11′ st VARELA, 7.5: entra e il Siena cambia faccia. Fallisce un gol da due passi, ma le qualità del giocatore sono sotto gli occhi di tutti. Può essere davvero la mina vagante nella rosa di Gilardino).

GUBERTI, 7.5: a discapito dei quasi 37 anni, sulla fascia è un martello. Il mancino è affilato come ai vecchi tempi, la tela dipinta con il gol del pareggio è da appendere al Santa Maria della Scala.

ALL. GILARDINO, 7.5: la Fermana non è di certo una macchina da guerra, ma sfidiamo chiunque a fare meglio del mister con una rosa profondamente rinnovata, a due settimane precise dall’ufficialità del ripescaggio in Serie C. Il Siena del secondo tempo è squadra cinica, razionale, cosciente: la prima nota del violino è stata suonata.

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