Poche persone in giro, i giovani si “nascondono” ma lasciano tracce. Le testimonianze dei senesi

Bar e locali chiusi, stop per tutti, ristoranti compresi, alle 18. In qualche modo, però, la “movida” va avanti. In qualche parco del centro, come gli Orti dei Tolomei, oppure in qualche zona meno raggiungibile, lontano da “occhi indiscreti” io dai controlli. Però la mattina successiva rimangono le tracce, sotto forma di sporcizia e inciviltà. E’ la “movida” a Siena (o quello che rimane) al tempo del Covid, soprattutto dopo il Dpcm della scorsa settimana che ha messo il lucchetto ai locali, per evitare assembramenti nel luoghi tipici del divertimento notturno: per Siena piazza del Campo o alcune vie limitrofe nel centro storico.

Questa mattina, tuttavia, alcuni senesi hanno notato il passaggio di giovani e persone in alcuni luoghi. E’ il caso di Caterina Iannacconi, che ha postato sul suo profilo Facebook alcune immagini relative agli Orti dei Tolomei: dalla sporcizia (bottiglie, cartoni, mozziconi di sigarette e altro) si evince il “movimento” notturno.

Ecco le immagini.

Ce si respiri un’atmosfera surreale lo si evince anche da altre testimonianze. Come quella di Marco Jr Barbagli, che ha fatto sui social un lungo resoconto della sua serata a Siena. “

“Ieri sera, dopo esser stato a casa di un amico – racconta – ho avuto modo di fare un giro in città dopo cena e sono rimasto negativamente sorpreso. A causa delle chiusure ovviamente in giro non c’era quasi nessuno. Il problema è che quei pochi che giravano erano in gran parte personaggi di dubbio gusto e dubbie intenzioni. Passi il briaco che ciondola, il matto che bercia e fischia (e che viene poi preso a sua volta a berci da un gruppetto)…Ho notato però, per esempio, dei movimenti strani e inusuali“.

“Porto solo qualche esempio . dice – , sottolineando che avrò girato in tutto mezz’ora: gruppetti di 3 o 4 loschi figuri che al passaggio della polizia o cambiavano strada o ringuattavano qualcosa. Altri che cercavano di entrare nei portoni, suonando il campanello a portoni diversi nella speranza che qualcuno aprisse. Coppie di ragazzi che ho visto ripassare 2 o 3 volte facendo il giro intorno a due vicoli. Due volte sono stato avvicinato da due gruppetti diversi di circa ventenni, in due posti diversi. Dal primo uno mi si avvicina chiedendomi se avevo una banconota da 10€ intera, alla mia risposta negativa si rivolge ad alta voce ai suoi amici dicendo “dove trovo aperto ora?! che c’è di aperto ora è tutto chiuso!” Ripetendolo 3 o 4 volte come uno schizzato. Dal secondo gruppo invece uno si stacca e mi chiede una banconota da 20€. Alla mia risposta negativa questo mi ha anche seguito da vicino fino al motorino blaterando cose a mezza voce. Finisce la serata con altro gruppetto di ragazzi anche questi ben sopra la ventina che si prendono a schiaffi all’altezza di San Vigilio”.

“Lungi da me dire- conclude – che Siena è diventata una città pericolosa ma, visto che la sera è tutto chiuso, mi sa che a parte chi si può ritrovare a casa di amici o ha alternative, a giro ci sia solo dei bei troiai. Non i soliti briachi che di danno ne fanno poco. Visto che è solo una settimana che i locali sono chiusi e già ieri sera la situazione era questa mi chiedo come si possa evolvere. Senza rispondere le solite nenie trite e ritrite del tipo “se c’era i contradaioli a giro” o “una volta con du’ manate si risolveva tutto”, visto che siamo nel 2020 e non nel 1985, la domanda che pongo è: non si potrebbe predisporre più controlli in giro per città la sera? Almeno nel weekend. Dove per controlli non intendo la macchina della polizia che passa una volta ogni mezz’ora, intendo magari anche qualcuno a piedi. Perché oggi ci so gli sbandatelli e i briachi, domani tutto questo grande parco giochi potrebbe fare gola a gente con tutt’altri interessi”.

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