“La Ripartenza”
“La Ripartenza”

“La Ripartenza” presso il Chiostro di San Martino, in mostra le opere dei detenuti del carcere di Ranza

E’ stato un successo “La Ripartenza”, mostra di pittura ed elaborati dei detenuti della casa di Reclusione di Ranza,  organizzata dal Gruppo Volontariato Penitenziario della Misericordia di Siena.

L’esposizione artistica è stata collocata nella suggestiva cornice del Chiostro di San Martino luogo che, recentemente ristrutturato, rappresenta una delle strutture più belle del centro storico di Siena.

L’edizione 2020 della Mostra di pittura ed elaborati dei detenuti della casa di Reclusione, ha portato il titolo significativo de ‘La ripartenza’ per ricordare, insieme, il nuovo cammino dei detenuti dopo aver scontato la pena e l’attuale percorso di vita di ognuno di noi dopo le limitazioni imposte dalla pandemia.

“Non pensavamo di farcela quest’anno e invece eccoci qua, si riparte” ha detto, introducendo la mostra, Andrea Valboni, Provveditore Arciconfraternita di Misericordia.

“Arriviamo da un periodo particolarmente difficile – ha continuato Andrea Valboni – ed è questo uno dei motivi per i quali si è scelto di titolare la mostra ‘La Ripartenza’, a significare un nuovo inizio per tutti noi. Ognuno, anche se a fatica, sta riuscendo nell’intento di ripartire, ci riavviciniamo leggermente alla normalità. Il volontariato non deve ripartire perché, così come tante altre cose, non si è mai fermato e dunque per noi questa mostra – ha specificato il Provveditore – significa ripartenza morale, così come lo stesso significato può avere per le singole persone che vivono la quotidianità del carcere. La realizzazione delle opere, come quelle qui esposte, e il lavorio su attività creative, permette ai detenuti di fare qualche passo in più proprio sulla strada della rinascita e della ripartenza”.

La ripartenza non è la norma per persone che hanno vissuto esperienze carcerarie – ha detto Andrea Valboni – ma la capacità di un essere umano di riscattarsi è una cosa che travalica la singolarità dell’individuo e che riguarda semmai, più in generale, la società nel suo complesso. Ecco che si riparte: i detenuti sono ripartiti dipingendo, facendo dei quadri con fili, degli origami incredibili prova di creatività, estrema pazienza ed evidente capacità manuale; si apprezza lo sforzo e la voglia di esprimere qualcosa di proprio ed è questa, credo – ha concluso il Provveditore – che sia la cosa più bella di questa mostra”.

“È dalle opere, dai colori, dalle linee che vediamo questo spirito di rinascita, di ripartenza: questi detenuti sono persone che hanno affinato la loro vena artistica e si nota una crescita anche in questo senso” ha detto questa mattina Vittoria Cogliandro, Referente Gruppo Volontariato Penitenziario della Misericordia di Siena.

Vittoria Cogliandro ha sottolineato come la mostra sia, nella realtà dei fatti, “una meta, perché rappresenta un ponte di congiungimento tra detenuti e la società esterna; i detenuti, attraverso queste opere, mediante i visi dipinti, ci danno la percezione di quello che è il loro stato interiore e di un lavoro che è portato avanti con estrema serietà. I risultati sono ottimi, e i detenuti hanno avuto una crescita pittorica notevole”.

Sull’acquisto delle opere la Referente Gruppo Volontariato Penitenziario della Misericordia di Siena specifica: “Non si tratta di una vera e propria vendita, è una beneficenza: a seconda del valore del quadro suggerito dal detenuto, il ricavato serve all’acquisto di tele e colori per continuare a dipingere all’interno del carcere. Per continuare a sognare – ha concluso Vittoria Cogliandro – a vedersi proiettati in un futuro migliore, a sfogare anche quello che è il proprio sentimento di rabbia e rimorso, alla ricerca di redenzione. L’arte è un veicolo molto importante verso il miglioramento del proprio io e, se si parla di disagio sociale ed arte, si nota quanto quest’ultima abbia una funzione estremamente terapeutica“.

“La Ripartenza”: mostra di pittura ed elaborati dei detenuti della casa di Reclusione di Ranza, Chiostro di San Martino.

Le parole di Vittoria Cogliandro, Referente Gruppo Volontariato Penitenziario della Misericordia di Siena

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