Otto marzo

Per l’otto marzo in piazza circa un centinaio di persone: “Il femminicidio è una delle espressioni più atroci di tutto un sistema patriarcale”

“Lotto marzo ogni giorno”: questo gioco di parole uno dei tanti slogan ripetuti dalle persone, circa un centinaio in tutto, che oggi si sono riunite in piazza Matteotti in occasione della Giornata internazionale della donna. Organizzato dall’associazione studentesca Cravos, il corteo ha visto partecipare circa un centinaio di persone ed è proseguito per le vie del centro città. Sui vari striscioni e cartelli esposti si leggono anche frasi come “La rivolta è donna”, “Non è un caso, si chiama patriarcato” e “Siamo stanche di avere paura”.

“E’ importantissimo essere in piazza oggi – spiega Viola Rizzo di Cravos -. Tante discriminazioni vengono compiute ogni giorno nei confronti delle donne. Fin quando ci saranno donne che vengono violentate, che sono vittime di femminicidio, che non hanno parità salariale, per noi sarà fondamentale continuare a lottare. Si parla troppo poco dei femminicidi, si cerca di colpevolizzare le donne, che spesso non vengono credute dalla polizia e quindi diventano vittime per una seconda volta“.

I manifestanti parlano dell’otto marzo non come una festa ma di un giorno di protesta: “Chi parla di femminismo come di una cosa non rilevante purtroppo si sbaglia, perché ancora molto da fare per raggiungere un’effettiva uguaglianza sostanziale- spiega Valeria Giambenedetti di Cravos -. . Il femminicidio è una delle espressioni più atroci di tutto un sistema patriarcale che purtroppo s’insinua anche in atti apparentemente innocui, che dobbiamo sradicare. Si deve iniziare a parlare di femminismo non come un antagonismo ma come un movimento di protesta e di liberazione per tutte e per tutti”. Parallelamente alla manifestazione di Cravos si è svolto un altro corteo organizzato da Link Siena, Collettiva Frog e Collettiva transfemminista che è partito dalle Scotte per arrivare alla Lizza.

Vincenzo Battaglia
Sono nato a Melito di Porto Salvo (RC) e mi sono diplomato al Liceo Classico di Reggio Calabria. Dopo la maturità, ovvero sia più di sei anni fa, mi sono trasferito a Siena, una città che ormai è più di una seconda casa. Qui ho conseguito una laurea triennale in Scienze Politiche e una magistrale in Scienze Internazionali e Diplomatiche. Da sempre appassionato alla scrittura, il mio proposito è quello di raccontare ciò che mi accade intorno in modo obiettivo.

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