Le cure palliative ultima trincea della medicina che non guarisce ma cura”: il convegno della QuaVio in diretta su Gazzetta di Siena

QuaVio (Qualità della Vita in Oncologia) prova a lanciare la sfida al momento non facile che sta attraversando il Paese con un’iniziativa, innovativa, utile ad approfondire un tema delicato: “Le cure palliative ultima trincea della medicina che non guarisce ma cura”. Questo è il tema dell’appuntamento informativo interattivo, in diretta on line, domani, venerdì 6 novembre alle 18.30 sul sito di Gazzetta di Siena e sulla pagina Fb del nostro quotidiano online.

A spiegare meglio l’evento è la presidente di QuaVio, Vanna Galli: “Sentivamo forte il desiderio di proporre, sul nostro territorio, anche per il 2020, un momento di condivisione utile alla crescita culturale. Sono contenta perché siamo riusciti a coinvolgere diversi attori anche di fuori regione. Da 30 anni, la nostra organizzazione di volontariato si occupa dei più fragili: capire meglio gli effetti della pandemia su di loro e sulle loro famiglie era un obbligo morale“.

L’obiettivo finale è stimolare una riflessione, prendendo spunto dal film “Al Dio ignoto”, sul vivere con dignità fino alla fine e sull’idea dei compagni che aiutano a significare il tempo della vita che ancora ci sarà. Il tutto confrontando il modello classico di cure palliative con quello vissuto, oggi, in piena emergenza sanitaria.

Per conseguirlo, professionisti ed esperti del settore si confronteranno in una “maratona on line”: oltre a Vanna Galli, tra gli altri, si alterneranno, in relazioni di dodici minuti circa: la dottoressa Antonia Loiacono (Azienda USL Toscana sud est – Responsabile Unità Funzionale Cure Palliative ambito senese), la psicologa Debora Niccolini (professionista QuaVio), Marina Sozzi (Centro di Promozione Cure Palliative della Rete Oncologica del Piemonte e della Valle d’Aosta), Don Arnaldo Pangrazzi (Sacerdote camilliano e docente della pastorale della salute), il professor Paolo Giovanni Monformoso (Antropologo, giornalista, counselor e formatore QuaVio) e la dottoressa Erika Khiari (psicologa fondazione italiana leniterapia FILE – Firenze).
A dare il saluto di benvenuto Alessandro Lorenzini direttore della Gazzetta di Siena.

Collegato da Trieste, il regista Rodolfo Bisatti racconterà il contenuto della pellicola nonché il messaggio che essa propone.

L’evento, nel rispetto delle norme anti Covid sul distanziamento interpersonale e il divieto di assembramento,  sarà trasmesso, in diretta, dal “Monasterino della Conoscenza” che, dopo un lungo periodo di inattività e grazie al recente intervento di recupero conservativo, è ritornato all’antica bellezza. La sua missione, oggi, è rendere fruibile, a titolo gratuito, l’intera struttura per progetti educativi.

Per saperne di più o per partecipare all’incontro è disponibile la home page di gazzettadisiena.it o la nostra pagina FB

nell’immagine una scena del film “Al Dio ignoto”

Giornalista ed operatore della comunicazione nel pubblico impiego. Vive a Siena città che vede crescere i suoi figli. Adora il calcio anche se lo pratica più con la penna che con la palla.

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