Ecco com’è andata la prima serata del Festival di Sanremo

Prima serata. Ascolti record per la prima serata del Festival, Amadeus e gli autori Rai evidentemente convincono quasi tutti, Fiorello rincara la dose con una esuberanza sempre più ostentata ma lo share li premia.

Immobile (a parte il rischio fratture multiple) Ornella Muti, già messa nel ruolo di valletta, si autopunisce e si mette non solo nell’angolo ma addirittura dietro la lavagna con un filo di voce, lascia a Sanremo la stessa impronta lasciata nella storia del cinema.

Per la gara, la classifica, della sala stampa, premia, giustamente, Mahmood e Blanco, raffinati, scenici quanto basta senza esagerare, la performance migliore tra i 12 in gara.
Al secondo posto La Rappresentante di Lista, da loro dopo l’ascella fucsia ci aspettavamo un po’ di più, ma sono spinti e si spingono bene, possono solo crescere.
Poi Morandi, che recupera look e melodia direttamente dai tempi suoi e di Laura Efrikian, ma con la benedizione di Jovanotti gli viene perdonato tutto.

Achille Lauro è la vera delusione, fa un copiato di se stesso senza particolari errori rossi, forse anche lui stufo dei suoi egocentrismi arriva senza camicia, voto 9 al suo personal trainer.

Ma il vero colpo basso ad Achille sono I Maneskin che con la loro presenza spaccano ancora. Senza un difetto, senza una grinza, belli, dannati, bravissimi, umili e commossi. Stracciano ogni dubbio sulla differenza tra essere una stella e volerla essere per forza. Coraline ha già stravinto il festival. La poteva insidiare solo Berrettini, va ammesso.

Infine Orietta, messa sulla nave con Rovazzi. Avrebbe meritato senza dubbio il ruolo di valletta pensante, parlante ed attiva, che non avrebbe risparmiato nulla ad Amadeus, la vendicheranno (speriamo) Drusilla e la Ferillona nazionale.

Comunque di rose e spine vestita, la Berti seduta mentre canticchia Musica Leggera è, ad ora, l’immagine più vera del festival nazional popolare della canzone italiana. Poi il grande dubbio della nave

Nata sotto il segno dei pesci. Narratrice di storie di polvere e provincia e uomini di cavalli. "L'aria del paradiso è quella che soffia tra le orecchie di un cavallo" ( proverbio arabo)

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