Gianni Morelli, Rettore della Nobile Contrada del Bruco, ospite della puntata settimanale di “Squilli la Fè”

“Spero di tornare prima possibile a fare “solo” il Rettore, perchè abbiamo bisogno della socialità quotidiana che siamo abituati a vivere nelle contrade”.

Gianni Morelli, ospite di Gazzetta di Siena nella puntata settimanale di “Squilli la Fè“, da poco confermato per il terzo mandato Rettore della Nobile Contrada del Bruco, non nasconde la sua voglia di normalità. E un assaggio di “normalità” si è avuto in Via del Comune proprio con le recenti elezioni per rinnovare gli Organi Direttivi di Contrada e di Società.

“Al di là del risultato delle votazioni – aggiunge Morelli -, il messaggio più significativo è stata la partecipazione, il brucaiolo di tutte le età ha voluto dare un attestato tangibile di senso appartenenza. Ha voluto dire “io ci sono” e, quello che è più importante, “io ci sarò”: questa è una grande iniezione di stima e di fiducia per il difficile compito che ci aspetta.

La cosa più bella è stata vedere la gioia negli occhi dei contradaioli solo per aver rimesso piede in società, perchè la contrada è ‘l’anti Covid’ – dice ancora il Rettore del Bruco -. Il Covid significa distacco, il mondo contrada è esattamente l’opposto: noi abbiamo bisogno di vederci, di toccarci, di sentirci proprio a pelle e questo è quello che più ci è mancato.

La risposta che ha dato il Bruco in occasione delle elezioni di marzo credo sia il pensiero unico del contradaiolo senese, un sentire comune: la voglia di tornare a vivere le nostre contrade. E questo deve darci a tutti tanta speranza e fiducia per affrontare le problematiche che ci saranno nel momento della ripartenza, perchè ci sarà, spero a breve, e noi ci faremo trovare pronti”.

L’intervista completa di Gianni Morelli

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui