La passione per Colle non si ferma, con il gruppo Facebook che racconta la storia cittadina

Non si tratta di un gruppo social qualsiasi, ma “Del Gruppo” per eccellenza di chi ama Colle.

Nato dal lavoro certosino e costante di Stefano Cinci, la Colligianità di Colle con il mese di dicembre ha superato i seimila iscritti su Facebook. Un gruppo nato per mettere in evidenza la storia della città del cristallo, raccontata dalla voce dei protagonisti di un tempo, con foto e cartoline di una volta, e perfino di comitive che oggi non ci sono più.

“In questi anni abbiamo tenuto compagnia, fatto conoscere e ritornare l’amore e il desiderio di appartenenza a questa bellissima città” ha dichiarato Stefano Cinci, animatore instancabile del gruppo.

Da quando Colle, nei documenti granducali si evidenziava quale “antica e nobile città storica”, raccontati nel gruppo, “l’entusiasmo iniziale non è mai diminuito, anzi, aumenta ogni giorno grazie ad articoli, curiosità, metafore, eventi, e interventi di studiosi – spiega Cinci – voglio pertanto ringraziare tutti per aver condiviso questo percorso”.

Un percorso fatto con tanto amore, ma anche con la mano dello studioso, attorno al quale si sono riunite le migliori penne di Colle, e personaggi noti come Mino Paradisi, Franca Conti, Laura Comi, l’Associazione culturale Mino Maccari e molti altri.

La missione è quella di far rivivere la storia antica e recente della città, raccontando di tutto, dal Castello dei Franchi, alla storia della Pieve ad Elsa dichiarata “nullius Diocesis”, al lungo e antico percorso delle gore, o alle guerre tra guelfi e ghibellini, fino alla nascita di Piazza Arnolfo e Piazza Bartolomeo Scala. O di quando, a inizio Novecento, Colle rientrava nelle Cento città d’Italia descritte dai supplementi del Secolo.

Ma anche documenti dove si parla delle antiche porte medievali di Colle, della loro posizione e forma. E tanti aneddoti sui colligiani più popolari, tutti chiamati anche con il loro soprannome, usanza molto presente un tempo.

Insomma un gruppo dove non c’è scopo di lucro, ma passione ed orgoglio per l’identità di questa nobile città. Con il desiderio, mai sopito, di riscoprire il ruolo di Colle all’interno della Valdelsa e in Toscana.

Paolo Moschi
Un etrusco con gli occhi puntati sulla Valdelsa. Aperto a tutto quanto si muove nelle città e nei paesi a nord di Siena, per raccontare la vitalità di terre antiche e orgogliose, ma anche dal cuore grande

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