È uscito il primo romanzo della scrittrice senese Melissa Turchi, che affronta il tema del cambiamento

“In 168 ore puoi diventare un’altra”. È da una frase sentita in treno per caso che si sviluppa “La casa di Teresa”, il primo romanzo della scrittrice senese Melissa Turchi, pubblicato dalla casa editrice Augh Edizioni (collana Frecce, pagine 124, prezzo EUR 13,00), e disponibile in libreria, su www.aughedizioni.it e sugli store online.

Ambientato a Punta Scalzi, un luogo di fantasia sul mare, il romanzo ha come personaggio principale Gloria, la cui vita scandita dalle rigide regole familiari si inceppa all’improvviso. Da questo episodio drammatico, che fa vacillare tutte le sue certezze, la protagonista si rifugia in una nuova dimensione che dà origine a un percorso introspettivo e all’esplorazione profonda dell’io. In sole 168 ore (una settimana) Gloria arriverà a comprendere i suoi reali desideri e a cambiare totalmente la sua vita riappropriandosi di sé stessa e di quello che realmente vuole.  

Sullo sfondo il tema della maternità e del rapporto madre figlia, affrontato in modo insolito e originale. Attraverso le complesse e tormentate vicende della protagonista, la scrittura di Melissa Turchi proietta nel lettore interrogativi ancestrali legati alla maternità, intesa in modo completo e rotondo. In questa narrazione, infatti, il rapporto con la madre e la mancata possibilità di mettere al mondo un figlio diventano momenti centrali per riflettere sulla propria esistenza, sull’identificazione di un percorso di ripartenza e per sciogliere nodi esistenziali: mettere al mondo un figlio è sufficiente per raggiungere la piena felicità?

La casa di Teresa

Sinossi. Gloria è abituata alle zone d’ombra. Alle mezze verità sopite nei bauli del suo passato, affogate nei silenzi del padre ormai morto, tra le mura di una casa “innominabile” situata a Punta Scalzi, il paese in cui ha vissuto i momenti più spensierati, ma dove si nasconde un segreto che ha segnato una linea di confine nella sua esistenza.

È proprio a Punta Scalzi dove Gloria decide di rifugiarsi, quando le sue speranze di diventare madre si assottigliano e il suo legame con Marco sembra risentire dell’impossibilità di allargare la famiglia. Il loro sentimento appare soffocato da una quotidianità fatta di esami, ansie e giorni più o meno fertili e la rottura sembra ormai inevitabile.

L’incontro con una vecchia amica in dolce attesa è un punto di ripartenza che la proietta in una nuova esplorazione di sé stessa, del rapporto con Marco e di alcuni nodi mai sciolti che riguardano la sua famiglia.

L’autrice. Melissa Turchi è nata a Siena, città nella quale vive tutt’oggi. Lavora in banca da più di venti anni e da sempre affianca ai numeri e agli studi scientifici l’amore per la scrittura. Nel 2018 ha partecipato al corso di scrittura di Sara Rattaro “La fabbrica delle storie” e il suo racconto, Taglio netto, è stato pubblicato nell’antologia La vita vista da qui (Morellini Editore). Nel 2019 il suo racconto, Un bracciale pesante, è stato pubblicato nell’antologia Una storia al giorno (L’Erudita). Nel 2020 un altro racconto, Al mare senza materassino, è stato pubblicato nell’antologia Vizi capitali in cento parole (L’Erudita).

La Casa di Teresa, edito da Augh Edizioni, è il suo primo romanzo.

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