L’associazione Kamollia Onlus ha realizzato il restauro del Sottarco dell’Antica Porta di Pescaia e del Tabernacolo di Via del Pignattello

E’ stata una domenica di festa per la Contrada Sovrana dell’Istrice. Ieri mattina infatti sono inaugurati i restauri del Sottarco dell’Antica Porta di Pescaia e del Tabernacolo di Via del Pignattello, insieme alla targa dedicata ai caduti della prima guerra mondiale di Via Camollia. Opere ricche di storia e tradizione, che fanno parte del patrimonio artistico e culturale non solo della Contrada ma di tutta la città. Presenti alla cerimonia, oltre ad un nutrito gruppo di contradaioli, anche il Priore dell’Istrice Emanuele Squarci e Stefano Biagi, presidente di Kamollia Onlus, che si è occupata dei restauri.

“E’ una giornata importante per la nostra Contrada – afferma Emanuele Squarci -, anche se oggi l’interprete principale è Kamollia Onlus, che ha impegnato le sue risorse per restituire alla Contrada e all’intera città due grandi opere. La prima testimonia quella che era la struttura della città in epoca antica, mentre il restauro del Tabernacolo riporta alla visibilità di tutti di un’inestimabile opera d’arte. La Contrada è grata a Kamollia Onlus, un’organizzazione indipendente che si sta adoperando per far brillare il territorio, a favore dei contradaioli e di tutti coloro che hanno a cuore i beni architettonici della nostra città”.

Il Sottarco dell’Antica Porta di Pescaia

Kamollia Onlus è riuscita quindi a ridare lustro ad alcuni gioielli della città fino ad ora poco valorizzati: “Il nostro obiettivo è mettere in risalto il patrimonio artistico e culturale della Contrada dell’Istrice – afferma Stefano Biagi -. La nostra associazione utilizza i soldi del 5xmille in restauri e volumi. Abbiamo deciso di sistemare nasce il Sottarco perchè c’erano dei segni di pittura medioevale molto rara. Si tratta di un punto di riferimento importantissimo e oggi siamo qui per far vedere ai nostri associati e ai cittadini il lavoro che facciamo per far risplendere il nostro territorio”.

L’Antica Porta di Pescaia ha un immenso valore storico, perchè in origine rappresentava uno dei punti di accesso della città, in seguito inglobata nella Chiesa di Fonte Giusta: “L’idea di restaurare il Sottarco è nata da una casualità – afferma l’autore del restauro Massimo Gavazzi -. Mi trovavo per caso in quest’area di Siena e alzando gli occhi mi sono accorto di alcuni frammenti di pittura. A quel punto ho chiesto ad alcuni contradaioli se c’era la volontà della Contrada di poter recuperare questi apparati decorativi. Abbiamo lavorato un un paio di mesi, ma abbiamo recuperato un’opera di grande importanza architettonica“.

Il Tabernacolo di Via del Pignattello

Di grande impatto visivo anche il risultato ottenuto con il Tabernacolo di Via del Pignattello: “Abbiamo svolto un lavoro molto accurato e selezionato – afferma Maria Fortuna, che ha restaurato l’opera insieme al fratello Simone -. Abbiamo dovuto decidere cosa togliere e cosa lasciare, era un’opera notevolmente degradata. Volevamo restituire alla comunità qualcosa di più visibile, renderla godibile alle persone che le guardano. Abbiamo dovuto togliere il superfluo e ricreare un’omogeneità cromatica che si era persa nel tempo e per cui era stata molte volte ricostruita con diverse ridipinture”.

Le interviste

Sono nato a Melito di Porto Salvo (RC) e mi sono diplomato al Liceo Classico di Reggio Calabria. Dopo la maturità, ovvero sia più di sei anni fa, mi sono trasferito a Siena, una città che ormai è più di una seconda casa. Qui ho conseguito una laurea triennale in Scienze Politiche e una magistrale in Scienze Internazionali e Diplomatiche. Da sempre appassionato alla scrittura, il mio proposito è quello di raccontare ciò che mi accade intorno in modo obiettivo.

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