Sandro Nerli: “Francesco Caria non sbaglia un colpo, è un grandissimo allenatore”

E’ senese la prima vittoria alla riapertura dello storico ippodromo livornese Caprilli. Vince subito Bagoga, la cavallina del senese Sandro Nerli che, montata da Federico Bossa, arriva prima al palo battendo avversari di assoluto valore. Una grande prestazione della cavalla che, per la gioia dei proprietari, negli ultimi due anni sta ottenendo ottimi risultati.

“Speravamo che potesse fare bene, ma così bene – afferma Sandro Nerli – non ce lo aspettavamo, sono sincero. La distanza era la sua ma avevamo qualche dubbio sulla dirittura perché troppo lunga per le sue caratteristiche. E’ una cavalla che viene da dietro e in curva non perde il passo; la sabbia è il suo terreno preferito. Bagoga quest’anno è quasi sempre arrivata al palo: su 13 corse ha fatto 9 piazzamenti, siamo molto soddisfatti dei risultati. E’ stata un’emozione grandissima espungere il Caprilli. C’era una marea di gente, tantissimi appassionati e competenti di cavalli. Livorno è una grande piazza per l’ippica. Devo fare i complimenti a Francesco Caria perché è un professionista esemplare e soprattutto un grande allenatore. E’ un uomo di cavalli e devo riconoscere che non sbaglia un colpo. I cavalli che abbiamo in allenamento li ha scelti lui e quasi tutti hanno ottenuto risultati soddisfacenti. Sono tutti soggetti di qualità che allenati da Francesco diventano dei veri fuoriclasse“.

Dopo quasi sei anni di stop l’ippodromo Caprilli ha riaperto le sue porte e la voglia di tornare a vedere i cavalli galoppare era tanta. Circa 2 mila le persone presenti che di lunedì pomeriggio non si sono volute perdere la riapertura di uno degli ippodromi più importanti d’Italia.

“E’ stata un’emozione multipla. C’era tanta voglia da parte dei livornesi – sostiene Enrico Querci – di tornare in ippodromo; è stata una bella giornata. Era evidente il piacere delle persone di ritrovare gli amici di una vita che condividono la passione per i cavalli. Ci sono ancora tanti aspetti da limare e da perfezionare, ma la cosa più importante era ripartire. E’ stata una festa per l’ippica e per tutta la città di Livorno. Mi aspettavo una grande prestazione di Bagoga perché aveva dimostrato un buon rendimento; era fra le mie favorite. Oggi le corse dell’angloarabo riscuotono sempre più successo perché garantiscono molto spettacolo. Al palo arrivano sempre tanti cavalli e questo stimola la curiosità delle persone”.

Era una delle prime corse per i mezzosangue che venivano effettuate al Caprilli. Infatti fino al 2015 erano poche le corse riservate agli angloarabi, ma oggi, vista l’assenza dei palii, i mezzosangue sono tornati protagonisti anche in ippodromo.

“Mi aspettavo una grande prestazione – afferma Francesco Caria – perché era un colpo che aveva in canna. Aveva fatto una buona prestazione anche a Firenze e quindi sapevo che presto sarebbe arrivata la vittoria. E’ una cavalla che ha un carattere fantastico; è fredda e rispetta sempre le aspettative. Qualche corsa può andare bene, qualche altra può andare male, ma su di lei sappiamo che ci possiamo contare. Quando non va bene è per sfortuna; non delude mai. Può fare bene sia nell’erba che in sabbia. Ha vinto a Follonica e a Livorno; due tracciati piccolini ma molto diversi fra loro. E’ una cavalla duttile che può dare grandi soddisfazioni ai proprietari“.

Sono Lorenzo Vullo, un ragazzo di 23 anni, nato a Siena e laureato in Scienze Politiche e relazioni internazionali. Mi piace lo sport, la cultura, la politica e ho molto interesse per le nuove forme di comunicazione. Nel mio breve percorso lavorativo ho uno stage presso la redazione giornalistica di Radio SienaTV.

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