Andrea Corsi: “Continua la collaborazione e il confronto del Comune con l’Anas per portare a compimento i vari interventi sulle infrastrutture del territorio”

Il consigliere democratico Luca Micheli ha presentato, durante l’ultima seduta del Consiglio comunale, un’interrogazione mirata alle infrastrutture, in particolare l’argomento centrale ha trattato della E78 Grosseto-Fano, del raddoppio della tratta di collegamento tra Siena e Bettolle e della Siena-Grosseto (cosiddetto Lotto Zero).

Uno dei più importanti collegamenti tra il Tirreno e l’Adriatico “caratterizzato da una lunghezza complessiva – ha ricordato il consigliere – di 270 Km, di cui circa il 65% in Toscana, il 30% nelle Marche e il 5% in Umbria. Ultimati ed in esercizio 171 Km, ma il Lotto Zero che è compreso nei 14 lotti che coprono 84 Km del tracciato è, come gli altri, in fase di progettazione nel Contratto di programma 2016-2020 per un importo complessivo di un milione e 707mila euro”.

Micheli nel ricordare all’aula una sua precedente interrogazione sul tema esposta nel dicembre 2018, per la quale “il vicesindaco Corsi ribadì il particolare interessamento dell’Amministrazione con una costante azione degli uffici comunali con quelli dell’Anas perché la realizzazione del progetto sarebbe stato di fondamentale importanza per la città”, ha richiamato l’attenzione sullo stato attuale del Lotto 0 “che assolve al gravoso compito di tangenziale est e si presenta con un fondo stradale estremamente compromesso, con avvallamenti e buche che rendono problematica e pericolosa la circolazione”.

Una situazione per la quale il consigliere ha chiesto informazioni dettagliate da riferire anche alla cittadinanza su una serie di questioni. Nello specifico: “sullo stato di avanzamento delle opere di progettazione e affidamento lavori attinenti al Lotto 0 e i contatti intervenuti con fonti governative e Anas; se sono previsti incontri a livello istituzionale sul tema; se si sono presentate condizioni che richiedono l’adozione, da parte del Comune, di specifici interventi autorizzativi; sulle concrete possibilità che l’opera possa essere avviata e completata in tempi sostenibili e sulla possibilità che nella progettazione possano trovare risposta le proposte avanzate, a suo tempo, dall’Amministrazione con la bozza di progettazione realizzata dagli uffici comunali”.

La risposta è arrivata dal vicesindaco Andrea Corsi, il quale ha ripercorso la storia dell’opera: “Nel febbraio 2020 – spiega – c’è stato un incontro tra i tecnici del Comune di Siena e Anas per consegnare il progetto preparatorio, un apporto corposo che si è rivelato un ottimo contribuito con ben 83 elaborati. Anas, anche in base a questo preliminare, ha realizzato la gara per la progettazione esecutiva che è stata vinta da uno studio professionale di ingegneria del nord che sta terminando l’elaborazione proprio in queste settimane”.

“Il dato importante è che durante il lungo lavoro c’è stata una costante comunicazione tra i nostri uffici ed i progettisti per armonizzare il prodotto finale dell’elaborato. Non è un aspetto secondario, anzi – prosegue il vicesindaco –. Questo continuo confronto permetterà alla nostra città di far valere le proprie esigenze, ad esempio quelle di assicurare che gli svincoli non vadano ad impattare con le opere già realizzate dal Comune tipo il parcheggio scambiatore dei Tufi. A fine giugno 2021 dovrebbe terminare la realizzazione del progetto che sarà quindi consegnato”.

“A quel punto l’Anas potrà avviare la procedura di verifica per l’impatto ambientale, quindi il via alla Conferenza dei servizi dove il Comune di Siena sarà chiamato a far valere le proprie esigenze. La volontà politica è evidente nel procedere alla realizzazione dell’opera in tempi particolarmente veloci. Tengo a precisare – conclude Andrea Corsi – che un’altra opera fondamentale che Anas ha inserito come complementare è la variante della Cassia che collegherà Monsindoli con la Val d’Arbia. Abbiamo chiesto che questa ulteriore importante realizzazione venga inserita nel contratto di programma che Anas ha firmato per i prossimi cinque anni”.

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