Pasqua con l’influenza? I farmacisti: “Sintomi residui da precedenti raffreddori o tosse con carica virale bassa”

L’influenza fa il suo “colpo di coda” durante le festività. In contrasto con le previsioni di molti esperti, il virus dell’influenza, responsabile di numerosi malanni stagionali, sembra lasciare scampo in vista delle festività di Pasqua e della primavera.

Dopo un picco di contagi dovuti alla diminuzione della copertura vaccinale, un clima più pazzo che mai e temperature ballerine che hanno agevolato la circolazione dei virus, e perciò un aumento dei casi influenzali di tipo A, seguiti successivamente dalla diffusione del temibile tipo B, la tendenza sembra in calo.

I sintomi classici, come mal di gola, tosse, naso che cola, starnuti, stanchezza, dolori articolari e muscolari, continuano a colpire a Siena e provincia, con un’aggressività maggiore verso bambini, anche con età inferiori a cinque anni, e persone fragili. Ad ogni modo, i farmacisti del senese rassicurano: si tratta principalmente di sintomi residui da raffreddori precedenti o tosse senza alcuna carica virale rilevabile.

Le reminiscenze dell’influenza virale con sintomi gastrointestinali, come vomito e disturbi intestinali, persistono ma, con farmaci da banco ,scompaiono dopo 7-10 giorni. Oltre a consultare un medico o il pediatra in caso di persistenza di questi dolori, possiamo prendere alcune piccole accortezze per proteggerci dai virus, come: stare all’aria aperta ed evitare luoghi chiusi o con aria viziata, nonché evitare scambi di oggetti personali, baci o abbracci se siamo infettati. Contrariamente alle credenze popolari, il vero nemico per la nostra salute non sono le temperature in discesa.

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