Influenza B

Influenza B, primi casi ma il picco tra marzo ed aprile. Contagi soprattutto tra i bambini ed i ragazzi

Arriva l’influenza B e metterà a letto tanti italiani. L’infezione da parte di un virus influenzale di tipo B si manifesta con i classici sintomi: febbre, a volte alta, mal di gola, tosse, naso che cola e starnuti, stanchezza, dolori articolari e muscolari. In alcuni casi possono comparire dolore addominale e disturbi gastro-intestinali. 

Non va sottovalutata e, nei casi più gravi, può arrivare a richiedere un ricovero per complicanze. L’infezione può causare polmoniti, bronchiti, serie difficoltà respiratorie, infiammazioni del tessuto muscolare (miositi), miocarditi (infiammazioni del cuore) e sepsi.

L’influenza B non risponde agli antibiotici, ma i sintomi possono essere alleviati con farmaci da banco come antipiretici e antinfiammatori. Di solito, i sintomi migliorano e scompaiono entro 7-10 giorni. 

È importante consultare il pediatra o il medico di famiglia, soprattutto in presenza di febbre alta, nei bambini piccoli e nelle persone fragili. E più comune nei bambini e, sebbene sia generalmente da lieve a moderata nei bimbi sani, può essere più grave in chi ha meno di 5 anni d’età.

L’influenza B è contagiosa e si trasmette facilmente da persona a persona per via aerea. Il periodo di incubazione è abbastanza breve, poiché dura circa 1-2 giorni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui