Nessuna responsabilità del camionista nellìincidente del 19 giugno 2020

Non c’è stata nessun responsabilità dell’autista che il 19 giugno 2020 era alla guida del tir con cui si scontrò l’ex pilota di Formula 1 e campione paralimpico Alex Zanardi. Lo ha stabilito il Tribunale di Siena, accogliendo la richiesta di archiviazione formulata dalla Procura lo scorso 26 aprile. Lo scrive questa mattina il quotidiano “La Nazione”.

Ale Zanardi si scontrò a giugno contro un automezzo mentre era alla guida della sua handbike durante l’iniziativa “Obiettivo Tricolore”, da lui ideata per la ripartenza dopo la prima fase di pandemia Covid. La carovana dell’iniziativa si trovava fra San Quirico d’Orcia e Pienza. Subito il ricovero alle Scotte di Siena, quindi il trasferimento. Attualmente è ricoverato nell’Unità gravi cerebrolesioni dell’ospedale di Vicenza dove prosegue il suo cammino di ritorno alla vita.

Parallelamente alle condizioni sullo stato di salute del campione, è andata avanti in questi mesi l’inchiesta giudiziaria per accertare la reale dinamica dell’incidente. La procura di Siena ha chiesto di archiviare la posizione dell’unico indagato per lesioni colpose, il conducente del camion contro cui andò a scontrarsi Zanardi. La famiglia dell’ex pilota si è invece opposta all’archiviazione e ha chiesto nuovi accertamenti tecnici sulla dinamica dello schianto.

Sulle responsabilità del camionista, in particolare, si è consumato uno scontro fra le parti per quanto riguardava il superamento o meno della linea di mezzeria. Il giudice Ilaria Cornetti ha dato ragione al camionista, archiviando ogni responsabilità. Secondo quanto scrive il quotidiano il giudice ha esaminato a fondo la vicenda, per quasi due mesi, prima di decidere. Elencando e descrivendo dettagliatamente il contenuto degli atti svolti e quanto riferito dai testimoni che si trovavano con Zanardi e quelli che seguivano il camion.

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