Fonti vicine alla Procura: “Mai pensato di rivolgersi alla trasmissione di Rai Tre per Zanardi”

La Procura di Siena non avrebbe mai pensato di rivolgersi alla trasmissione della Rai “Chi l’ha visto?”, in onda tutti i mercoledì sera, per reperire testimonianze sull’incidente di Alex Zanardi. La conferma arriva da una fonte vicina alla Procura di Siena, che sta indagando sulla vicenda: “Mai pensato di fare appelli durante la trasmissione ‘Chi l’ha visto?’, mai pensato di far comparire un Pm in tv per lanciare messaggi del genere”.

Nessun appello, in effetti, è stato lanciato durante la trasmissione di ieri sera, andata in onda come sempre in diretta. La trasmissione condotta da Federica Sciarelli si è occupata dell’incidente di Alex Zanardi con un filmato toccante della vita dello sportivo e con un collegamento davanti alla struttura del policlinico Santa Maria alle Scotte, dove da venerdì è ricoverato l’ex pilota nel reparto di terapia intensiva. In onda è andata anche l’intervista al direttore sanitario del policlinico Roberto Gusinu.

Intervistati poi il medico del 118 Robusto Biagioni, fra i primi a soccorrere Zanardi e il sindaco di Castiglion Fiorentino Mario Agnelli, sentito anche dalla Gazzetta di Siena. La trasmissione ha fatto vedere anche alcuni messaggi Instagram postati dal figlio di Zanardi, Niccolò.

Nei giorni scorsi la Procura di Siena, con il procuratore capo Salvatore Vitello e il pm titolare del fascicolo Serena Menicucci, ha sentito diversi testimoni e acquisito diverso materiale. Nella giornata di ieri è stato ascoltato come persona informata dei fatti anche Alessandro Maestrini, il videomaker di Perugia che ha ripreso la sequenza dell’incidente accaduto ad Alex Zanardi. Il video che i carabinieri avevano sequestrato già dopo l’incidente è agli atti dell’inchiesta. Le immagini fanno vedere che Zanardi aveva ambedue le mani sul manubrio della handbike.

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