Prosegue il lavoro della Procura di Siena sull’incidente dell’ex pilota

Prime testimonianza nell’inchiesta sull’incidente occorso a Alex Zanardi, venerdì scorso a Pienza. Le indagini della Procura di Siena si starebbero indirizzando, oltre che sulla ricostruzione della dinamica del pauroso urto, anche sulle modalità di organizzazione dell’evento.

Il procuratore capo Salvatore Vitiello e il sostituto procuratore Serena Menicucci, titolare del fascicolo d’indagine, dopo aver accertato che la staffetta non era una gara, stanno ora indagando infatti sul ruolo giocato dagli eventuali controlli sulla strada da parte dei vigili urbani. “Sicuramente non era una competizione sportiva”, ha precisato il magistrato Vitello. Agli atti dell’inchiesta è emerso finora, apprende l’agenzia Adnkronos, che nessuna autorizzazione o permesso era stato richiesto dagli organizzatori di ‘Obiettivo Tricolore’, la manifestazione voluta dallo stesso Zanardi, al Comuni del territorio senese durante il passaggio della carovana di ciclisti disabili.

“Circolavano le auto, ma non significa che ci fossero pericoli. La carovana è transitata senza dare problemi di nessun genere”: lo ha detto il comandante dei vigili urbani di Sinalunga, Fabrizio Giannini, uscendo dalla procura dove è stato sentito come teste, sull’inchiesta per l’incidente ad Alex Zanardi avvenuto a Pienza. “Avevamo una macchina che faceva da scorta e abbiamo accompagnato i partecipanti fino al luogo in cui si svolgeva una cerimonia – ha spiegato il capo dei vigili di Sinalunga -. Ognuno teneva la sua corsia di marcia: normalmente si fa così perché, non essendoci gara, la manifestazione si svolge in questa maniera”.

Ascoltato anche nella caserma dei carabinieri della compagnia di Montepulciano che conduce le indagini, il comandante della polizia municipale di Montepulciano, Luca Batignani, interpellato come testimone proprio sugli aspetti logistici ed organizzativi della staffetta. Nella stessa caserma è stato poi sentito come persona informata dei fatti Marcello Bartolozzi di Sinalunga, grande appassionato di bicicletta, componente della staffetta e tra i testimoni dell’incidente. Bartolozzi è stato il primo ad accorrere in soccorso di Zanardi. A palazzo di giustizia a Siena i magistrati hanno sentito, sempre come persona informata dei fatti, per circa un’ora e mezza, Rosa Cottone, assessore allo sport e alla polizia municipale di Sinalunga, il primo comune della provincia senese che ha accolto la staffetta guidata da Alex Zanardi.

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