L’assessore alla Presidenza della Regione Toscana sul luogo del rogo

L’incendio divampato a Suvignano ha destato sconcerto e tutte le istituzioni si sono mobilitate. La tenuta confiscata alla mafia, che dal 2019 è stata data completamente in gestione alla Regione Toscana, è il simbolo della lotta alla criminalità organizzata e quanto successo desta preoccupazione.

Sul fatto la procura di Siena ha aperto un fascicolo e tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti non è stata esclusa l’origine dolosa del rogo. Anche l’assessore alla Presidenza della Regione Toscana Vittorio Bugli è andato sul posto per verificare di persona l’accaduto, ecco cosa scrive sulla sua pagina Facebook.

“Appena saputo della notizia sono venuto qui a verificare i danni, stimati in circa 800 mila euro, e a parlare con le forze dell’ordine. Guai se questo episodio fosse avvenuto per contrastare la nostra attività per ridare una nuova vita alla Tenuta che ci è stata affidata dopo la confisca alla mafia. Ci sono degli elementi per ritenere che si tratti di azioni dolose ma sarebbe superficiale esprimersi in questa fase in cui mancano ancora dei dati tecnici. Seguiremo il lavoro dei carabinieri, dei vigili del fuoco e degli inquirenti. Suvignano per noi è un luogo prezioso. Il nostro impegno non si scalfisce. Non abbassiamo la guardia.”

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