Il Comitato per la Palestina intona cori durante il discorso del Ministro Bernini, Montanari cita Ghali e chiede studentati e mense

La cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2023/2024 dell’Università per Stranieri di Siena è stata l’occasione e la vetrina per gli esponenti del Comitato Siena per la Palestina che hanno dato vita ad una manifestazione che ha rischiato di compromettere l’intera cerimonia.

Le contestazioni, con bandiere e striscioni, al gridi di “Palestina libera” ha quasi impedito di parlare al Ministro dell’Università e ricerca Anna Maria Bernini, ospite dell’evento che ha risposto ai manifestanti: “Vi rispetto e rispetto la vostra manifestazione, ma vi chiedo la cortesia di consentirmi di parlare. La vera libertà non è la nostra libertà ma è la libertà degli altri, la libertà di manifestare liberamente la propria opinione, ma anche quella di poter parlare”. Parole sommerse dai cori. E il Ministro ha poi proseguito: “Stiamo cercando, nei limiti delle nostre possibilità e anche oltre, di valorizzare il diritto allo studio; per il 2024 abbiamo messo una somma record per le borse di studio e cioè 850 milioni di euro, che sono tanti. Siamo partiti con questo ma possiamo fare meglio, crediamo comunque di aver marcato il passo”, ha aggiunto Bernini.

L’intervento del Ministro era stato preceduto dall’introduzione del Rettore Tomaso Montanari che ha spiegato il motivo della scelta della data del 19 febbraio “in ricordo del 19 febbraio 1937, giorno in cui scattò la violenta rappresaglia italiana in Etiopia, in ritorsione al fallito attentato al maresciallo Rodolfo Graziani”. Nel suo discorso Montanari ha citato il cantante Ghali e la sua performance a Sanremo: “Un italiano vero che canta in arabo ha mostrato al Paese quello che il Paese è già. All’Università per Stranieri studiamo che, no, non c’è differenza morale, e che le differenze culturali invece ci sono, per fortuna: e sono una straordinaria ricchezza”.

Montanari ha poi chiesto il cessate il fuoco a Gaza e ha ringraziato il Ministro Bernini per aver garantito l’autonomia dell’Università per Stranieri in occasione della mancata esposizione della bandiera a lutto per la morte di Berlusconi. Ha poi lanciato un appello al Dsu che “deve tornare a pensare Siena come un luogo sul quale investire. Sono necessari nuovi studentati e nuove mense universitarie. Devono essere garantiti almeno 4mila pasti in un popolazione studentesca di 23mila studenti”.

“La mia presenza testimonia l’apprezzamento al rettore Montanari per il lavoro che qui sta svolgendo”, ha detto invece il Governatore Eugenio Giani, che ha sottolineato come Unistrasi sia un’istituzione sempre capace di lanciare “un forte messaggio di pace nel mondo”. 

Susanna Guarino
Lascio agli altri la convinzione di essere i migliori, per me tengo la certezza che nella vita si può sempre migliorare

1 commento

  1. L’accentramento regionale del diritto allo studio universitario è la causa del disastro dei servizi agli studenti a Siena. Quando c’era l’azienda senese del DSU i servizi a Siena erano i migliori: residenze e mense in primo luogo. Perché nessuno parla di tornare ad una azienda per ogni città universitaria? Non è un peccato dire che si è sbagliato e tornare sui propri passi.

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