Gli spazi che portano il nome della giovane italiana, medaglia d’oro al merito civile, sono i giardini di Piazza d’Armi, quelli a ridosso della piscina comunale e di fronte alla caserma “Bandini” dei paracadutisti

Inaugurato questo pomeriggio a Siena il aprco “Norma Cossetto”: gli spazi che da oggi porteranno il nome della giovane italiana, medaglia d’oro al merito civile, sono i giardini di Piazza d’Armi, quelli a ridosso della piscina comunale e di fronte alla caserma “Bandini” dei paracadutisti.

“E’ il tempo del ricordo e del rispetto – ha detto durante la cerimonia, che si è svolta davanti a un pubblico numeroso, il sidanco di Siena Luigi De Mossi – e non quello del tifo politico, che è anche diverso dalla polemica politica”. Al taglio del nastro hanno partecipato, tra gli altri, anche l’assessore alla sicurezza Francesco Michelotti, alcuni consiglieri comunali di Siena e della provincia con il gonfalone dei municipi, il coordinatore regionale toscano dell’Unione degli Istriani, Giampaolo Giannelli ed il presidente nazionale del Comitato 10 febbraio, Emanuele Merlino.

Norma aveva 24 anni quando, il 24 settembre 1943, nella zona di Santa Domenica di Visinada (Pola), un gruppo di comunisti iugoslavi la fecero prigioniera. Dopo dieci giorni di agonia, il 4 ottobre, legata ad un tavolo, rimase per tutta la notte in balia dei suoi aguzzini che la seviziarono e violentarono senza pietà. Fino a quando, il giorno dopo, decisero di gettarla ancora viva nella foiba di Villa Surani. 

Il suo martirio è stato solennizzato dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi che nel 2005 le ha conferito la medaglia d’oro al merito civile con questa motivazione: “Giovane studentessa istriana, catturata e imprigionata dai partigiani slavi, veniva lungamente seviziata e violentata dai suoi carcerieri e poi barbaramente gettata in una foiba. Luminosa testimonianza di coraggio e di amor patrio”.

Con l’intitolazione del Parco a Norma Cossetto, il Comune di Siena intende rendere omaggio ed onorare anche i quattro martiri senesi delle Foibe la cui storia è emersa soltanto pochi anni fa grazie ad una coraggiosa pubblicazione su un quotidiano locale. La nuova toponomastica, votata dal Consiglio comunale di Siena, doveva sorgere nel grande parco di viale Mazzini, ma il luogo è stato successivamente cambiato dalla Commissione tecnica.

Le interviste al sindaco Luigi De Mossi, all’assessore Francesco Michellotti, al coordinatore regionale toscano dell’Unione degli Istriani, Giampaolo Giannelli ed al presidente nazionale del Comitato 10 febbraio, Emanuele Merlino.

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