La proposta della consigliera Anna Ferretti

Il dato è emerso nel corso dell’incontro voluto dai Gruppi donatori di sangue delle contrade sulla violenza alle donne: a Siena in un mese sette donne hanno denunciato di essere vittime di violenza. Un dato in crescita, dovuto probabilmente anche al riflesso dell’uccisione della giovane Giulia Cecchettin.

Commenta la consigliera comunale Anna Ferretti: “E’ un numero grande per il nostro territorio, sintomo di un problema che sta emergendo, e questo è positivo, ma che purtroppo non accenna a diminuire.

Sono state programmate diverse  iniziative di sensibilizzazione, ultima quella  nelle contrade, ma c’è anche un bisogno concreto e immediato a cui  le istituzioni e  il terzo settore devono rispondere: queste donne, spesso con figli, si trovano sole, in ambienti estranei, senza lavoro e con tanti bisogni materiali.

Propongo allora  ai gruppi consiliari e ai consiglieri  un gesto concreto  di attenzione.

Tra i regolamenti istituzionali del Consiglio comunale di Siena è presente un articolato che prevede, salvo modifiche il prossimo anno, 400 euro annue a consigliere e 400 euro annue a gruppo consiliare da destinare ad attività formative del consigliere e del gruppo consiliare, giornali, riviste,  cancelleria, e quanto può servire per l’ attività politica.

L’importo complessivo è messo ogni anno regolarmente a bilancio.

Ho provato a vedere come consigliere come funzionava l’utilizzo del fondo e mi sono resa conto che non è di facile uso pertanto presumo che diversi importi, come il mio e quello del mio gruppo, rimangano inutilizzati.

Propongo pertanto al Presidente del Consiglio comunale e ai capigruppo di trovare, se è possibile,  la corretta modalità perché in fase di bilancio  consuntivo gli importi non utilizzati siano destinati al sociale e vengano spesi per sostenere le realtà come Donna chiama Donna, che ogni giorno sono impegnate ad aiutare  nel concreto le donne vittime di violenza.

Tutto questo non avrebbe un costo aggiuntivo per il Comune e sarebbe un segno tangibile della vicinanza della politica verso donne e minori che si trovano sole e con un futuro complicato davanti”.

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