Fino al 10 gennaio 2021 la collezione della Johannesburg Art Gallery in mostra nel complesso museale di Santa Maria della Scala

Inaugurata questa mattina nel complesso museale di Santa Maria della Scala, “Il sogno di Lady Florence Phillips – La Collezione della Johannesburg Art Gallery” è mostra di Opera – Civita, promossa dal Comune di Siena e curata da Simona Bartolena. L’esposizione presenta la collezione di capolavori conservata permanentemente alla Galleria d’Arte di Johannesburg, aperta al pubblico nel 1910 e principale museo d’arte del continente africano.

Allestita al sesto livello del museo senese e visitabile fino al 10 gennaio 2021, “Il sogno di Lady Florence Phillips” è una mostra che ripercorre la storia dell’arte internazionale dalla metà del XIX secolo fino al secondo Novecento: più di un secolo di vicende artistiche narrate attraverso la maestria di interpreti senza tempoDegas, Monet, Cézanne, Van Gogh, Matisse, Modigliani, Turner, Rodin, Moore, Lichtenstein, Derain, Pissarro, Corot, Sargent, Sisley, Bacon, Rossetti, Warhol, Signac, Picasso.

Quelli visibili al Santa Maria della Scala sono olii, acquarelli e grafiche; sono una selezione di 64 opere scelte dalle vastissime collezioni della Johannesburg Art Gallery; e sono, ancora, una serie inaspettata di capolavori che permetteranno ai pubblici di intraprendere un lungo viaggio nel tempo della storia dell’arte attraversando l’Europa, gli Stati Uniti e il Sudafrica.

La mostra si caratterizza, così come sottolineato questa mattina dalla curatrice Simona Bartolena, come “la storia di un sogno, quello di una donna dal grande carattere e dall’incredibile personalità”. Vera protagonista dell’esposizione è, infatti, Lady Florence Phillips, fondatrice della Galleria d’Arte di Johannesburg che, presentata all’inizio del percorso espositivo tramite la tela di Antonio Mancini, è figura esemplare di modello di visione dell’arte: un’arte che possa farsi utile strumento di aiuto sociale. 

Guidata da uno straordinario filantropismo, oltre che dalla volontà di dare visibilità e credibilità culturale al proprio paese d’origine, Lady Phillips immagina e realizza una galleria pubblica di livello internazionale, con sede a Johannesburg: una collezione vastissima, quella realizzata da Lady Phillips, della quale “qui a Siena – dice Simona Bartolena – è stata portata solo una piccola porzione con l’obiettivo di provare a raccontare al pubblico la storia dell’arte attraverso il gusto di questa donna straordinaria“. “Dall’età vittoriana, passando dalla Francia impressionista – racconta la curatrice – l’esposizione mostra poi l’arte del primo e del secondo Novecento. La sorprendente, ultima sezione della mostra vede infine le opere di artisti africani: personalità che hanno considerato l’arte soprattutto quale sinonimo e attuazione di libertà”.

Il sindaco Luigi De Mossi, presente alla conferenza stampa di questa mattina, osserva quanto la mostra sia “il percorso di un gusto, quello di Lady Phillips, che si raffina e si evolve nel tempo: è una scelta individuale che, in qualche modo, ci racconta l’evoluzione di un gusto collettivo”. “Un’esposizione – continua il primo cittadino – fortemente voluta dall’amministrazione comunale, particolarmente adatta, poi, alla struttura del sesto livello del Santa Maria: livello del muso ottimale, infatti, per fronteggiare le limitazioni imposte dalla lotta al Coronavirus e contro ogni tipo di difficoltà nell’ambito del distanziamento sociale”.

Le parole del sindaco Luigi De Mossi, della curatrice Simona Bartolena e di Stefano Di Bello, Opera-Civita

Le parole del sindaco Luigi De Mossi, della curatrice Simona Bartolena e di Stefano Di Bello, Opera-Civita

Foto di Luca Lozzi

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