Si raffredda la pista Guberti, ma la società ha già in mente le alternative. Duro comunciato dei Fedelissimi

La notizia di oggi in casa Siena è l’arrivo dalla Viterbese del centrocampista Andrea De Falco, giocatore di grande esperienza, che ha trascorso gran parte della sua carriera in Serie B ma che può vantare anche qualche presenza in Serie A. Il giocatore è arrivato questo pomeriggio in città per formalizzare l’accordo con la società bianconera, ma per il tesseramento bisognerà attendere metà settimana, alla scadenza dei trenta giorni dall’ultima partita disputata.

Tuttavia la dirigenza è intenzionata a rafforzare ulteriormente l’organico e il ds Grammatica è ancora al lavoro su diversi profili. Il primo nome della lista, al momento, sembrerebbe essere quello di Andrea Ferretti, attaccante molto esperto dello Scandicci, squadra che il Siena affronterà proprio mercoledì in campionato. Proprio per questo motivo, le trattative tra i due club sono state rinviate a giovedì, dopo il match. Però al momento l’affare sembrerebbe in salita, poichè i dirigenti dello Scandicci considerano Ferretti un giocatore molto importante della loro rosa e non sono sicuri di potersene privare.

Molto complicato ormai anche il ritorno di Stefano Guberti in bianconero. Il fantasista del Latte Dolce al momento non è ancora riuscito a risolvere i suoi problemi contrattuali e personali. Visto che ormai mancano pochi giorni alla fine del mercato, pur avendo l’accordo con il giocatore, i bianconeri stanno preparando un piano B. Però l’alternativa a Guberti potrebbe essere un giocatore con caratteristiche diverse, magari un elemento con meno fantasia ma in grado di segnare più gol. Inoltre, domani si unirà alla squadra un classe 2002 in prova, si tratta di un esterno destro serbo.

Per quanto riguarda il mercato in uscita, Mahmudov sembrerebbe molto vicino a lasciare il Siena per accasarsi in una squadra estera. In bilico anche la permanenza di Krusnauskas, il centravanti lituano non ha praticamente mai giocato a causa di un infortunio e la società starebbe facendo delle valutazioni sulla sua eventuale partenza.

Mentre la dirigenza è concentrata sul mercato, gli uomini di Gilardino si stanno preparando in vista della gara di mercoledì alle 18 al Franchi per l’appunto contro lo Scandicci. Nel corso dell’allenamento di oggi, la squadra è stata divisa in gruppi: i giocatori che hanno disputato la partita di ieri hanno svolto lavoro di scarico, allenamento regolare per gli altri.
La buona notizia è che Luca Forte si è allenato con il gruppo, mentre Terigi e Schiavon hanno lavorato ancora a parte.
Domani per i bianconeri è previsto un allenamento pomeridiano e al campo dell’Acquacalda ci sarà anche Andrea De Falco.

Nel frattempo i deludenti risultati sul campo hanno portato il Siena Club Fedelissimi a pubblicare una nota molto dura:

“Non c’è limite alla vergogna, né a quella che stiamo raccattando su tutti i campi né a quella che dovrebbero provare coloro che, direttamente o indirettamente, hanno provocato questo scempio. Fin dall’inizio, dopo l’errore di valutazione fatto con la Durio, ci siamo ripromessi di non prendere alcuna posizione a favore di nessuno, riservandoci la possibilità di giudicare i fatti, senza alcun preconcetto. I fatti li conosciamo tutti, questa proprietà e gli uomini che finora l’hanno rappresentata, hanno dimostrato ampiamente di non essere all’altezza di gestire una società come il Siena, anzi, proprio nessuna. I tifosi, non solo i Fedelissimi, tutti, la città, gli appassionati, non meritano di subire queste continue umiliazioni, questo presappochismo, questo viaggio verso il futuro a fari spenti e a freno tirato. Più passano i giorni e più ci rendiamo conto che per questa proprietà l’AC Siena è un male necessario per raggiungere altri obiettivi, di cui al tifoso importa meno di niente. Chi puo’, metta fine a questa situazione che ogni giorno che passa si aggrava sempre di più. Nel calcio non bastano i soldi, servono idee e l’abilità di saperli spendere, avere le idee chiare in tutto, non solo su ciò che fa comodo. Questo doveva essere l’anno della rinascita sportiva, del ritorno tra i professionisti, di un nuovo ciclo, ma i fatti stanno dimostrando che tutto è stato ridimensionato, siamo a due punti dai playout e che, purtroppo, siamo diventati lo zimbello di tutti. Il Siena è patrimonio storico della città e questa deve rispondere per difendere la sua storia”.

Sono nato a Melito di Porto Salvo (RC) e mi sono diplomato al Liceo Classico di Reggio Calabria. Dopo la maturità, ovvero sia più di sei anni fa, mi sono trasferito a Siena, una città che ormai è più di una seconda casa. Qui ho conseguito una laurea triennale in Scienze Politiche e una magistrale in Scienze Internazionali e Diplomatiche. Da sempre appassionato alla scrittura, il mio proposito è quello di raccontare ciò che mi accade intorno in modo obiettivo.

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