Questa sera a Siena al Teatro dei Rozzi con il Quartetto Prometeo per il Chigiana International Festival & Summer Academy, inaugurato ieri sera

Prosegue venerdì 7 luglio, sul palco del Teatro dei Rozzi a Siena, la IX edizione del Chigiana International Festival & Summer Academy. Dopo l’inaugurazione dedicata a Luciano Berio, nel ventennale della scomparsa (1925-2003), a cui il festival chigiano dedica quest’anno il focus contemporaneo, sarà il turno del Quartetto Prometeo, già più volte protagonista a Siena ospite delle manifestazioni concertistiche chigiane, che quest’anno festeggiano il loro centenario.

Composto da Giulio Rovighi e Aldo Campagnari al violino, Danusha Waskiewicz alla viola e Francesco Dillon al violoncello, il Quartetto Prometeo è tra le formazioni più acclamate del panorama musicale internazionale, vincitore di numerosi premi tra cui il Leone d’Argento 2012 alla Biennale Musica di Venezia, a testimonianza di un ecclettismo artistico di grande valore.

Il programma si apre sulle note di Notturno (Quartetto III) di Luciano Berio – brano che dà anche il titolo all’intera serata – proseguendo lungo il fil rouge dedicato al grande compositore e intellettuale, figura centrale del Novecento culturale italiano e internazionale. Composto nel 1993, è brano crepuscolare, silenzioso: “notturno”, appunto, nelle intenzioni dichiarate dal compositore stesso. «È silenzioso perché è fatto di parole taciute e di discorsi incompleti. È silenzioso anche quando tutti suonano forte perché la forma è silenziosa e non-dialettica. Ogni tanto ritorna su se stesso e porta in superficie quelle parole taciute. Ogni tanto si arresta su una o due figure e le esplora in maniera ossessiva».

La serata prosegue con l’esecuzione del Quartetto per archi n. 3 di Giorgio Federico Ghedini (1892-1965), composto nel 1939, in un solo movimento, e del Quartetto in fa maggiore di Maurice Ravel (1875-1937), composto nel 1903 ed eseguito per la prima volta a Parigi l’anno successivo. Dedicato a Gabriel Fauré, è l’unico brano per quartetto d’archi realizzato da Ravel, con evidenti punti di contatto con il Quartetto op. 10 di Claude Debussy, precedente di una decina d’anni.

Nel pomeriggio, alle ore 17, presso Palazzo Sansedoni, appuntamento “Con Luciano Berio”, In collaborazione con il Centro Studi Luciano Berio. Il critico musicale Sandro Cappelletto converserà con Talia Pecker Berio, Mila De Santis e Filippo Del Corno per approfondire la figura Berio, punto di riferimento assoluto dell’avanguardia musicale del secondo Novecento, celebre in tutto il mondo, nonché profondamente legato all’Accademia Chigiana di Siena, dove è stato docente di composizione. A cura di Stefano Jacoviello.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui