Il commento ai dati forniti dall’indagine annuale de Il Sole 24 Ore

Il Presidente della Provincia David Bussagli non vuole drammatizzare i dati scaturiti dall’indagine de Il Sole 24 Ore sulla qualità della vita a Siena, ma invita tutti ad una riflessione approfondita.

“Prendiamo atto dei dati e degli indicatori dell’indagine annuale de Il Sole 24 Ore che ci restituiscono un territorio senese che, pur essendo stato per lunghi anni ai vertici della classifica della qualità della vita, oggi sembra segnare il passo. La 30esima posizione su 107 province italiane è un risultato che deve invitare tutti, amministratori, stakeholders, tessuto sociale e imprenditoriale, ad una riflessione collettiva. Un segnale che non deve essere drammatizzato ma compreso nelle sue dinamiche e che merita di essere approfondito per capirne le ragioni, consapevoli del fatto che la provincia di Siena rimane uno dei territori più apprezzati e ricercati al mondo per vivibilità e qualità della vita. Rimangono naturalmente degli indicatori positivi come quelle su Giustizia e Sicurezza dove si registra un miglioramento così come quelli sulla qualità della vita per i bambini dove Siena e la sua provincia sono primi in Italia o, ancora, la qualità della vita delle donne. Indicatori da cui guardare in modo positivo per il futuro. 

Da presidente di una provincia caratterizzata da una presenza elevata di aree interne e marginali non posso, tuttavia, sottrarmi ad una riflessione più ampia evidenziando come non contribuiscano in prospettiva le scelte del Governo di ricorrere, per la riduzione della spesa, all’ennesima spending review sulle Province e sugli enti locali. Così facendo i pesanti tagli andranno a colpire direttamente e nuovamente i servizi ai cittadini, dal riscaldamento delle scuole alla manutenzione delle strade fino al presidio dei territori con sempre più gravissime ripercussioni sulle aree più marginali”.

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