Realizzato da Andrea Deidda sulla base di Fortza Paris, libro di Marco Cheli e Eleonora Mainò, racconta il dietro le quinte di giovani fantini sardi che sognano di correre in Piazza del Campo

“Cara a su ‘entu – con il vento in faccia” ha vinto il Premio Italymbas, una sezione del Babel Film Festival, il festival internazionale dedicato ai film in lingue minoritarie. In particolare l’Italymbas viene assegnato dalle giurie popolari delle minoranze linguistiche italiane ai film parlati nelle lingue minoritarie tutelate dalla Legge 482/1999. Ad aggiudicarsi questo premio è stato il cagliaritano Andrea Deidda, in qualità di regista e produttore. Di mestiere Andrea fa il giornalista, ma dal 2017 lavora anche come filmmaker e da allora ha realizzato tre cortometraggi e ora questo docufilm. L’opera è tratta da un libro fotografico, Fortza Paris, realizzato da Marco Cheli con co-autrice Eleonora Mainò.

“Tutto è cominciato quando intervistai per un articolo proprio Marco Cheli – afferma Deidda -. Il libro fotografico parla di alcuni giovani sardi che si sono trasferiti a Siena per realizzare il sogno di diventare fantini del Palio. Era una storia che non conoscevo, così come non conoscevo a fondo la tradizione dei Palii che esiste in Sardegna. Questo film è stato un viaggio di scoperta. Sono partito sulla falsariga del libro, viene raccontato il dietro le quinte della vita dei fantini. Ho cercato di allargare il discorso per indagare il legame tra Siena e la Sardegna. Ho intervistato alcuni ex fantini, come Cianchino e Legno, e il fantino più vittorioso attualmente, Tittia”.

Deidda ha potuto ammirare il Palio da vicino: “Assieme a Lucrezia Degortes, aiuto regia, abbiamo girato le riprese e realizzato le interviste a Siena per un mese nel 2022 tra marzo e aprile e successivamente abbiamo seguito la Carriera di luglio – racconta -. Avevo visto il Palio solo in televisione, è stato sorprendente osservare tutto quello che c’è dietro. La passione dei senesi, , il fatto che il Palio sia davvero parte integrante della vita, il concetto di Contrada, il sentimento di appartenenza che ho visto tra i contradaioli. Una parte del film è ambientata anche in Sardegna, soprattutto a Oliena e Fonni”.

Marco Cheli e Eleonora Mainò hanno svolto un ruolo importante nella realizzazione del film: “Mi hanno aiutato tantissimo- afferma Deidda-. Mi hanno aperto le porte della città, difficilmente sarei stato in grado di prendere i contatti con i fantini e a capire meglio le dinamiche del Palio. Le persone che hanno visto il film durante il festival sono state molto incuriosite. Non sapevano che ci fosse una realtà simile, volevano saperne di più. Anche a me il Palio ha impressionato molto. Mi ha stupito il senso di appartenenza dei senesi alla città e alle loro tradizioni. Il trasporto emotivo delle persone i giorni prima del Palio mi ha impressionato positivamente”.

Vincenzo Battaglia
Sono nato a Melito di Porto Salvo (RC) e mi sono diplomato al Liceo Classico di Reggio Calabria. Dopo la maturità, ovvero sia più di sei anni fa, mi sono trasferito a Siena, una città che ormai è più di una seconda casa. Qui ho conseguito una laurea triennale in Scienze Politiche e una magistrale in Scienze Internazionali e Diplomatiche. Da sempre appassionato alla scrittura, il mio proposito è quello di raccontare ciò che mi accade intorno in modo obiettivo.

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