Fabrizio Stelo è un prefetto stimato ed amato a Teramo anche per la sua volontà di vivere appieno la città

Oltre 500 spettatori si sono assiepati nell’aula magma dell’ateneo dell’Università di Teramo per il concerto del Chorus Novus dedicato alla “Buona Novella”, opera immortale del cantautore Fabrizio De Andrè.

Trenta i coristi, tutti cantanti per passione, e tra questi il senese Fabrizio Stelo, che di Teramo è il prefetto. “La musica è una passione che ho da sempre – ha spiegato Fabrizio Stelo – ed è una delle mie compagne di vita. Questa per me è stata una nuova esperienza, e mi sono anche emozionato”.

Per Fabrizio Stelo non è stata una esibizione una tantum, visto che ormai da tempo canta con il Chorus Novus. “Vivere una città non significa solo lavorarci ma anche entrare a far parte della sua vita sociale” racconta Stelo, che a Teramo è un prefetto molto amato.

Fabrizio Stelo, selvaiolo appassionato e legatissimo a Siena dove vive la sua famiglia, ha seguito le orme del padre Vittorio, che a Siena è stato prefetto amatissimo, che volle vivere la città nella sua interezza e che di Siena è diventato parte integrante.

Il concerto del Chorus Novus ha avuto finalità solidali a favore delle associazioni Agave e Aipd.

Lascio agli altri la convinzione di essere i migliori, per me tengo la certezza che nella vita si può sempre migliorare

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