Eccidio di Montemaggio
La vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Elly Schlein con, di spalle, il partigiano Guido Lisi

Durante la cerimonia di commemorazione della strage di Montemaggio, il partigiano Guido Lisi, presidente dell’Anpi di San Gimignano, ha parlato dei giorni di fine marzo di 78 anni fa

Mercoledì scorso, presso la sala maggiore del teatro Politeama, si è tenuto, in sessione straordinaria e congiunta e alla presenza delle rappresentanze delle scuole, alcune erano collegate in videoconferenza, e delle Amministrazioni comunali di Barberino-Tavarnelle, Casole d’Elsa, Certaldo, Colle di val d’Elsa, Gambassi Terme, Monteriggioni, Poggibonsi, Radicondoli e San Gimignano, ovvero i Comuni che hanno dato i natali ai 19 caduti di Montemaggio, il Consiglio comunale in adunanza aperta. Sono intervenuti Franco Gallerini, presidente del Consiglio comunale di Poggibonsi; David Bussagli, il primo cittadino poggibonsese; il professor Riccardo Bardotti, in rappresentanza dell’Istituto Storico della Resistenza Senese e dell’Età Contemporanea; Alessio Funaioli, in rappresentanza del Comitato Provinciale dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia; il partigiano Guido Lisi e don Andrea Bigalli, referente di Libera Toscana. In conclusione, gli studenti presenti in sala e in collegamento hanno presentato i lavori con tema Montemaggio e la pace.

E, nel pomeriggio di domenica 27 marzo, la comunità antifascista valdelsana e senese è potuta tornare sul Montemaggio, dopo due anni in cui le celebrazioni si erano svolte a distanza a causa del Covid. Alla Porcareccia, la località dove il plotone di esecuzione fascista il 28 marzo 1944 ha ucciso 17 partigiani, con Vittorio Meoni che è riuscito a fuggire, sono state deposte le corone al monumento dei Caduti, alla presenza della rappresentanza militare e di quelle istituzionali. Questi i nomi dei 19 partigiani uccisi nello scontro a fuoco a Casa Giubileo e nell’esecuzione alla Porcareccia: Angiolo Bartalini, Piero Bartalini, Emilio Berrettini, Enzo Busini, Giovanni Cappelletti, Virgilio Ciuffi, Franco Corsinovi, Dino Furiesi, Giovanni Galli, Aladino Giannini, Ezio Grassini, Elio Lapini, Livio Levanti, Livio Livini, Folco Martinucci, Emilio Nencini, Orvino Orlandini, Luigi Vannetti e Onelio Volpini.

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Quindi si sono tenute le orazioni ufficiali e hanno preso la parola: il sindaco di Poggibonsi, Comune capofila delle celebrazioni di Montemaggio 2022, Bussagli; Massimo Minneci in rappresentanza dell’Anpi, che ha ricordato i due furti che sono stati perpetrati a Casa Giubileo nei mesi scorsi; l’assessore alla Cultura della memoria del Comune di Firenze Alessandro Martini; Susanna Camusso, responsabile delle Politiche di genere della Cgil, e la vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Elly Schlein.

Saliti a Casa Giubileo, nell’aula didattica, davanti alla foto che lo ritrae diciannovenne, nel gennaio 1944, in località Castagneto sul poggio del Comune, abbiamo ascoltato il racconto dei giorni della fine di marzo 1944 dal partigiano Guido Lisi, presidente della sezione Anpi di San Gimignano: “Anche se avevamo messo in conto che, entrando nella Resistenza, avremmo potuto morire, non avremmo mai pensato che a vent’anni dovessero morire così”.

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