Giovanni Atzeni detto Tittia analizza il difficile momento che sta attraversando il mondo del Palio

Giovanni Atzeni detto Tittia, il fantino in attività con più vittorie, sette, analizza la situazione attuale. Anche il mondo del Palio ha dovuto fare i conti con la pandemia; nel 2020 infatti non si è corso in nessuna piazza e anche quest’hanno il rischio di perdere l’annata è molto alto, anche dopo la decisione di annullare definitivamente il Palio di agosto. Se, come si prospetta, lo stato di emergenza venisse prolungato fino a fine anno le probabilità di correre si annullerebbero. Giovanni Atzeni comunque non si butta giù e vuole pensare positivo.

“Sono giorni pesanti questi, eravamo abituati a viverli in maniera differente dice -. Ci manca il nostro Palio, ma penso che l’anno scorso sia stato più stravolgente perché non eravamo abituati a non correre. Personalmente non mi voglio buttare giù, sono speranzoso e mi auguro che si possa tornare presto a fare quello che amiamo”.

Sono a favore del cigno– dice Tittia -, nei Palii fuori Siena sono anni che lo usano e ci sono stati molti meno incidenti; ora è stato introdotto anche nelle corse a Mociano e mi sembra sia andato tutto per il meglio. Vivo per il mio lavoro, non lascio niente a caso e prima del Covid attraversavo un momento molto positivo, ho vinto gli ultimi due Palii di Siena. Sono arrivato a quell’annata in maniera determinata perché negli anni precedenti le cose non erano andate per il verso giusto e avevo tanta voglia di rivincere. Il 2013 è stata la svolta per la mia carriera, ho vinto due grandi Carriere che mi hanno permesso di affermarmi come uno dei big. In questi anni di stop le contrade mi sono state vicine, ho i miei rapporti che mantengo da tanti anni e sono orgoglioso di questo”.

Giovanni Atzeni oltre ad essere un fantino è anche un allevatore di cavalli. In questi due anni si è concentrato anche sulle corse regolari ottenendo ottimi risultati. Ha tanti soggetti interessanti che cresce insieme ai suoi due aiutanti: Stefano Piras detto Scangeo e Michel Putzu.

“Sono partito tantissimi anni fa – continua Giovanni Atzeni – acquistando una fattrice e poi piano piano ci siamo allargati. Oggi tutti i palii d’Italia sono con i mezzosangue e allevare i cavalli in casa è un vantaggio perché mi permette di crescerli come piace a me. E’ un lavoro a tutti gli effetti che anche in un ottica futura mi piacerebbe portare avanti. Siamo tre e organizzandoci riusciamo a fare entrambe le cose, sia il Palio che le corse regolari”.

Gazzetta di Siena parlerà di tutto questo nella puntata speciale di “Squilli la fè – Il Palio che non c’è”. Questa sera a partire dalle 22 in diretta da Piazza del Campo Gazzetta di Siena racconterà i giorni del rito annullato: interviste, commenti, immagini, collegamenti. Vi aspettiamo dalle ore 22 in streaming www.gazzettadisiena.it e sulla nostra pagina Facebook, in collaborazione con Ivo e AllVision Tv.

Sono Lorenzo Vullo, un ragazzo di 23 anni, nato a Siena e laureato in Scienze Politiche e relazioni internazionali. Mi piace lo sport, la cultura, la politica e ho molto interesse per le nuove forme di comunicazione. Nel mio breve percorso lavorativo ho uno stage presso la redazione giornalistica di Radio SienaTV.

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