Le storie di Siena e dei senesi nella rubrica di Arianna Falchi

Sogna in grande Maddalena Pasquini che, con umiltà e passione,

sta raggiungendo importanti traguardi nel mondo del make up.

E in punta di pennello, ha portato un ‘tocco senese’ sui volti dei Maneskin per lo spot Rai dell’Eurovision

Un mondo fatto di colori stesi su pelle, di volti che cambiano, di arte che si muove seguendo profili e linee. Oggi il nostro filo arriva a conoscere l’universo del make up, quello più classico riguardante il beauty, ma anche quello più dirompente più eccentrico, quello che possiamo incontrare su un set cinematografico o, come in questo caso, sui volti che ci hanno fatto impazzire all’Eurovision. A trasportarci in questo cosmo infinito è Maddalena Pasquini, senese e giraffina. Ce lo racconta mentre viaggia sulla metro di Roma, in una frenetica giornata di lavoro. Quello che traspare dalle sue parole, è una grande passione, una rofonda competenza condita da una grande umiltà: tutti strumenti che, insieme a pennelli e attrezzi del mestiere, Maddalena usa per intraprendere questo suo viaggio fatto di estro e colore.

Maddalena Pasquini, come nasce il suo interesse per il make up?

Ho sempre sentito la volontà di esprimere la mia creatività ed il mio pensiero attraverso l’arte, non mi sono mai preclusa niente in tal senso. Invece di avvicinarmi all’arte canonica, ho pensato che un mezzo espressivo bello e molto ampio è il mondo del make up. Spesso è conosciuto solo nell’ambito del beauty, ma non è solo questo. Per quanto mi riguarda, è un mezzo di espressione che sostiene una mia ricerca artistica. Oltre a tutti i materiali che utilizzo, agli strumenti, mi piaceva l’idea che anche il corpo umano divenisse un mezzo per esprimermi.

Qual è stato il suo percorso di studi?

Sono partita facendo un corso di estetica a Siena e lì ho conosciuto Cinzia Cipriani che è davvero molto brava nel trucco. Lei mi ha preso sotto la sua ala e mi ha convinta a proseguire, dimostrandomi stima e incoraggiandomi a intraprendere questa strada: mi ha motivata molto e spinta ad avere più fiducia in me stessa. Da lì, mi sono spostata a Roma dove ho frequentato l’accademia con due insegnanti fantastici: Rocco Ingria e Chantal Ciaffardini. Con Chantal c’è stata subito intesa e, dopo aver concluso il percorso in accademia, ho iniziato ad assisterla per alcuni suoi lavori. Per me è stata davvero fondamentale.

Che esperienze lavorative ha avuto?

Piano piano grazie alla fiducia di Chantal, ho potuto fare esperienze importanti e formative, oltre a seguirla proprio come assistente, ad esempio nel trucco dei Maneskin per il promo dell’Eurovision. Posso dire che è stato davvero emozionante, far parte di un progetto così grande. Paradossalmente, mi piace stare dietro le quinte, mi fa sentire un ingranaggio che fa funzionare qualcosa di grande. Per me è stato davvero un privilegio, anche perché sono in questo ambiente da poco e rispetto a persone che ci lavorano da tanti anni, ho potuto fare grandi cose in poco tempo.

Come è stato entrare in questo ambiente?

Bellissimo. La dimensione del make up nel mondo della musica, ma anche del cinema e del teatro, è molto bella. Puoi veramente fare cose incredibili, chiaramente con tanta dedizione e impegno e con la voglia di imparare. Questo è un mondo dove si ruba tanto con gli occhi, è fondamentale stare sempre con le antenne dritte perché, nel mio caso, devi percepire come si comporta la professionista con le persone che trucca, ma anche piccoli dettagli come la pressione dei pennelli, i materiali che usa, in che ordine. La scuola è ovviamente importante per assimilare le basi, ma poi si impara sopratutto seguendo l’artista che si assiste.

Nel suo lavoro, qual è la cosa che le piace di più?

Difficilmente mi trovo a guardare un mio lavoro e dire: “come mi è venuto bene”, non mi sono mai affezionata troppo alle mie creazioni. Per come sono fatta, non sono mai totalmente soddisfatta: è una continua ricerca e questo mi stimola a crescere sempre di più. La cosa che mi piace di più del trucco, però, è nel nome stesso. Il trucco è qualcosa che c’è, si percepisce, ma cambia completamente la realtà che conosciamo. Un viso truccato bene si vede, ma stravolge la raltà. Questa cosa mi fa impazzire, per me è bellissimo pensare di poter cambiare ciò che si vede. Non sono molto d’accordo con l’affermazione che alcuni fanno: “il corpo è la mia tela”. Un corpo non è una tela, è qualcosa di unico e di irregolare, non uno spazio bianco. La mia soddisfazione nasce dal cambiarlo e vedere felici le persone che trucco, oltre che riuscire a esprimere qualcosa che mi viene da dentro.

Progetti futuri?

Ora sto facendo un corso di effetti speciali che mi sta aprendo un mondo su materiali e possibilità. Viene applicato al mondo del cinema, mi piacerebbe molto lavorare lì anche se devo ancora definire bene la mia strada. Mi piace tutto quello che faccio, anche truccare una sposa, una modella o una persona per un evento. Il mio desiderio è poter applicare tutte le conoscenze acquisite tra corsi, masterclass ed esperienze per creare qualcosa di mio.

Siena come si posiziona nel mondo del make up?

Ogni luogo ha i suoi punti di forza e i campi in cui è più forte. Mentre Roma magari è un amiente più vivo per quanto riguarda il mondo del cinema, della musica e dello spettacolo, Siena è imbattibile nell’ambito del wedding e questo, ovviamente, si apre anche al campo del make up per le spose. Vengono da tutto il mondo per sposarsi a Siena, abbiamo degli spazi pazzeschi anche a livello naturalistico.

Il promo dell’Eurovision per il quale Maddalena Pasquini ha collaborato nella realizzazione del make up dei Maneskin

Penna e cuore, dal 1991. Credo nella potenza delle parole, unica arma di cui non potrei mai fare a meno. Finisco a scrivere sui giornali un po' per caso, ma è quella casualità che alla fine diventa 'casa' e ho finito per arredarla a mio gusto. Sono esattamente dove vorrei essere. Ovvero, ovunque ci sia qualcuno disposto a leggermi.

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