L’inverno sta arrivando, ma Piancastagnaio è stata super accogliente grazie alle decine di volontari dei quartieri

La Festa del Crastatone a Piancastagnaio è ormai un appuntamento tradizionale. Non solo perché offre le castagne più pregiate dell’Amiata ma perché segna il confine tra la fine della stagione di raccolta e l’inizio dell’inverno. E ad accogliere i numerosi turisti e gitanti del giorno di festa c’era effettivamente un venticello abbastanza “fresco”.

Il Crastatone prende il nome dalla parola castratura, cioè il taglio a forma di sorriso che viene dato alla castagna nella sua parte inferiore prima di metterla a cuocere sul fuoco. La fortuna per il Crastatone è cresciuta sempre più da quando l’Amministrazione la deciso di coinvolgere le quattro contrade del paese (Castello, Coro, Borgo e Voltaia) le quali hanno “migliorato” la festa rendendola più attrattiva verso l’esterno con stand, giochi, musica, bevute, balli e canti (https://youtu.be/5Zfb5i_88Sk).

A questo nel passare degli anni è stato aggiunto lo street food e i pranzi e le cene nelle cantine delle contrade, locali di proprietà delle contrade o di contradaioli che nei giorni del Crastatone li cedono alle rispettive contrade di appartenenza per mettere a sedere più persone possibili alle quali far assaggiare i prodotti tipici della montagna, con la castagna portata principale.

Merita l’assaggio la zuppa di funghi servita dentro un panino svuotato al suo interno, i pici fatti a mano col ragù, i pici fatti a mano con farina di castagne e conditi con salsa alle castagne. Tra i secondi piatti segnaliamo il cinghiale in umido, l’arista con crema di castagne, i fegatelli con le castagne e infine la trippa al sugo accompagnata da… castagne.

Durante un giro per le vie del paese ci siamo imbattuti in alcuni stand delle contrada Borgo dove il giovane contradaiolo Andrea stava cucinando le castagne arrosto e ci ha rilasciato una veloce intervista; in essa spiega che è felice per come sta andando la festa; e dell’importanza che il meteo fino a quel momento reggesse. Borgo ha fatto un acquisto importava con la nuova macchina la cottura delle castagne elettrica che, aggiunta a quella classica a mano, permette di cuocere più castagne.

Tutt’intorno a noi persone felici che mangiavano le castagne e sorseggiavano del buon vin brulè preparato dalle donne della contrada in attesa che la band iniziasse a suonare le canzoni per animare il tardo pomeriggio di Piancastagnaio.

Senese, appassionato contradaiolo tifoso da sempre del Siena, mi piace l'ippica in tutti suoi aspetti, il Palio e amo i cavalli

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