Domani alle 21 l’ultima partita dell’anno al PalaOrlandi

Non si vuole fermare la Vismederi Costone Siena che domani, mercoledì 20 dicembre alle 21.00, affronterà i Dukes Sansepolcro nell’ultima partita del 2023. Quella del PalaOrlandi sarà una gara dal profondo significato, visto anche che i biturgensi sono stati gli unici in grado di fermare la marcia gialloverde in questo campionato (76-73 il punteggio all’andata). Gli ospiti, peraltro, arrivano in fiducia a questa sfida, avendo superato all’overtime una squadra importante come la Fides Montevarchi, conquistando così la settima vittoria della loro Serie C. Il compito dei ragazzi di coach Tozzi non sarà semplice, ma l’intenzione è quella di chiudere il 2023 con la vittoria numero quattordici di quest’annata sportiva.

“È un incrocio stimolante per tanti motivi, primo tra i quali il fatto che loro sono gli unici, fin qui, ad averci battuto”. Così Riccardo Riccardini, assistant coach di Maurizio Tozzi, che ha il compito di presentare il prossimo turno di campionato e che spiega: “Tra poco più di 24 ore giocheremo la nostra ultima partita del 2023 e vorremmo davvero chiudere in bellezza davanti al nostro pubblico, che speriamo sia numeroso”. “I Dukes, che si sono anche rinforzati ultimamente – aggiunge l’allenatore –, hanno una rosa fatta di elementi di assoluta qualità e a cui piace sfruttare la grande esperienza delle proprie punte di diamante. Sono, con tutto merito, una di quelle squadre in lotta per le prime posizioni in classifica. Inoltre, sappiamo perfettamente che c’è la possibilità di ritrovarsi insieme nella seconda fase. In questa eventualità, i punti di domani risulterebbero ancora più importanti alla luce del fatto che nella fase a orologio ci si porta dietro i risultati fatti negli scontri diretti”.

“Siamo contenti per il periodo che stiamo vivendo – aggiunge Riccardini – ma sappiamo che i nostri avversari rappresentano un ostacolo importante nel nostro cammino. Il tempo per preparare l’incontro è stato molto poco ma dobbiamo affrontare il match con fiducia e consapevoli dei nostri punti di forza”. “Per ora, a fare la differenza è stata la difesa – conclude il tecnico – e se riusciremo a frenare l’attacco avversario avremo grosse chance di dire la nostra”.  

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