Discriminazione e molestie: Lucia Ciacci, avvocato e consigliere dell’Ordine, riferirà sul suo incarico in un incontro pubblico il 6/12

Una risposta veloce da parte dell’Azienda Ospedaliera senese. Poco più di un mese fa la diffusione dei dati sul Benessere lavorativo e il contrasto alle discriminazioni, mobbing e molestie aveva messo l’AOU Siena in forte imbarazzo. La Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, una delle eccellenze italiane, in fase di valutazione delle performance dei sistemi sanitari regionali aveva puntato il dito contro Siena, rendendo necessaria un’attività efficace della Direzione Sanitaria e Generale.

Questa risposta si completa con la nomina dell’avvocato Lucia Ciacci (foto) a Consigliera di Fiducia dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese.

L’avvocatessa è stata nominata a conclusione di una procedura durante la quale lo stesso direttore generale si è incaricato di ascoltare la diretta voce delle maestranze. Non tutte ma un campione delle medesime selezionate per sorteggio.

Lucia Ciacci è consigliera dell’Ordine degli Avvocati di Siena, civilista ed esperta di tematiche relative alle pari opportunità e alla tutela dei diritti civili.

«Si tratta di una figura nuova per l’ospedale, che abbiamo fortemente voluto, molto importante per il benessere lavorativo del personale – commenta il direttore generale, professor Antonio Barretta – perché supporta l’Azienda a contrastare discriminazioni, mobbing, molestie, straining sul luogo di lavoro. E’ un ruolo delicato, chiamato all’ascolto, al dialogo e al sostegno di lavoratrici e lavoratori delle Scotte. Auguriamo buon lavoro alla Consigliera e massima disponibilità a risolvere criticità e problematiche segnalate dal personale».

In particolare la Consigliera di Fiducia fornisce supporto, consulenza ed assistenza in materia di discriminazione, molestie sessuali e morali, vicende di mobbing, nonché di mancato rispetto dei valori e delle regole enunciate nel Codice di Comportamento adottato dall’Azienda.

«Sono entusiasta di collaborare con l’Aou Senese – spiega la Consigliera Ciacci – e sono a disposizione di tutte le lavoratrici e i lavoratori garantendo massima riservatezza e attenzione a ogni singolo caso. Monitorerò le situazioni di rischio, svolgendo attività di rilevazione dei disagi anche attraverso l’organizzazione di appositi incontri anonimi e fornendo supporto al CUG, Comitato Unico di Garanzia. L’obiettivo di questa attività – prosegue l’avvocata Ciacci – è essere un punto di riferimento per chi ritenga di avere subito comportamenti considerati lesivi della dignità della persona o che siano causa di disagio psicologico sul lavoro, a chi si sente oggetto di molestie e discriminazione all’interno dell’Azienda, proponendo azioni formali o informali di risoluzione. Collaborerò attivamente con l’Azienda per mettere a punto le misure più idonee per migliorare l’ambiente di lavoro, affinché sia sempre rispettoso della dignità delle persone, contribuendo così ad aumentare il benessere lavorativo del personale, partecipando anche ad eventi formativi e convegni».

La Consigliera potrà collaborare anche con l’Organismo Paritetico per l’Innovazione sulla predisposizione di progetti da presentare all’Azienda finalizzati alla promozione della legalità, del miglioramento della qualità del lavoro e del benessere organizzativo. La Consigliera di Fiducia sarà operativa alle Scotte da dicembre e presenterà nel dettaglio la sua attività nel corso di un incontro dedicato all’interno della Settimana del benessere e dell’ascolto organizzata dall’Aou Senese. L’incontro si terrà il 6 dicembre, alle ore 12.30, nell’aula 6 del centro didattico.

L’avvocata Lucia Ciacci riceve su appuntamento previo contatto diretto e riservato. Per informazioni è possibile scrivere a consigliera.fiducia@ao-siena.toscana.it

Il ruolo del Consigliere di Fiducia è stato previsto, per la prima volta, nella Raccomandazione della Commissione Europea 92/131 del 27 novembre 1991, relativa alla Tutela della dignità delle donne e degli uomini e dalla risoluzione A3-0043/94 del Parlamento europeo. Le direttive comunitarie antidiscriminatorie sono state recepite in Italia con l’approvazione del testo unico di salute e sicurezza, decreto legislativo 81/2008 e smi.

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